Tiscali.it
SEGUICI

[Esclusiva] Il volo dalla finestra del manager Mps e il mistero del terzo uomo. La procura svela: “Impossibile identificare quella persona”

C’è ancora un giallo nelle carte dell’inchiesta sulla morte di David Rossi. Il gip ha archiviato ma l’avvocato della famiglia presenterà opposizione. Nel video compare anche un’ombra che tiene in mano un telefonino

Claudia Fusanidi Claudia Fusani   
[Esclusiva] Il volo dalla finestra del manager Mps e il mistero del terzo uomo. La procura svela...

Per la seconda volta la procura di Siena chiude la vicenda di David Rossi, il portavoce di Monte dei Paschi, uomo ombra dell’ex presidente Giuseppe Mussari, che la sera del 6 marzo 2013 precipitò dalla finestra del suo ufficio nella sede storica del Monte dei Paschi. “Suicidio” ha certificato ieri il gip Roberta Malavasi con il conforto di ben due nuove superperizie consegnando agli archivi l’inchiesta che era stata riaperta nel 2015 dal procuratore di Siena Salvatore Vitello.

Ma David Rossi è destinato a non riposare ancora in pace. Quattro anni e mezzo dopo quella caduta nel vuoto. “Volontaria” dice oggi il gip. “E’ stato ucciso perché sapeva troppo, della banca e di tutti i suoi affari” ha ripetuto negli anni la moglie. Nelle motivazioni della sentenza infatti resta ancora non identificato il terzo uomo che compare nelle immagini che riprendono il vicolo e il cadavere di Rossi. E dovrebbe essere questo il primo motivo di impugnazione da parte dei legali della vedova.

Agli inizi del 2013 mezza stampa italiana era stata trasferita a Siena per raccontare il sacco della banca più antica d’Italia (1472) e fino al 2008 anche la più ricca d’Italia (i processi a Mussari, Vigni e Baldassarri sono ancora in corso tra Firenze e Milano). In quei giorni Rossi, 51 anni, aveva subìto una perquisizione da parte degli uomini della Guardia di finanza che indagavano sugli investimenti sbagliati e sull’acquisto di titoli fasulli che avevano portato la banca sul baratro. La sera del 6 marzo, dopo aver scritto una mail all’amministratore delegato Fabrizio Viola, il corpo di David Rossi fu trovato schiacciato a terra nel vicolo sotto la finestra del suo ufficio.

Nelle 59 pagine con cui il gip Malavasi motiva l’archiviazione chiesta dalla procura a febbraio, resta ancora un grosso mistero. Nel video che ha fatto il giro del mondo – una memorabile puntata di Report a cura del giornalista Paolo Mondani e sul sito del New York Post – sono riportati alcuni frammenti di vita nel vicolo dove si trovava il cadavere di Rossi la sera del 6 marzo. Intorno a quel corpo si muovono ben tre persone. Due sono state identificate e interrogate: Bernardo Mingrone, ex capo della vicedirezione generale della banca, e Giancarlo Filippone, collega di lavoro. La moglie cercava il capo della comunicazione che non era ancora tornato a casa nonostante l’ora (circa le 21). Aveva chiamato i colleghi che erano entrati nel suo ufficio e avevano trovato la finestra aperta. Una volta affacciati, erano scesi di corsa per capire se poter fare qualcosa.

Ma nel video compare anche un terzo uomo. O meglio: un’ombra s’affaccia nel vicolo, sembra tenere in mano un telefonino, forse scatta una foto o fa un video e se ne va di corsa.

Tra gli obiettivi del procuratore Vitello, quando nel 2015 ha deciso di riaprire le indagini c’era anche quello di dare un nome e un volto a quell’ombra. Per questo è stato  coinvolto il gabinetto nazionale di polizia scientifica che, si spiega in procura a Siena,  è “tra le eccellenze al mondo per la ricostruzione delle immagini degradate”. Il laboratorio però non è stato in grado di dare un nome a quell’ombra. E nessuno, a oggi, può essere in grado di farlo. La posizione del terzo uomo era stata stralciata apposta dal procuratore Vitello per omissione di soccorso. 

“Dobbiamo vederci con il collega e decidere cosa fare” ha spiegato a Tiscali.it l’avvocato Luca Goracci, che assiste la vedova Rossi.  “Personalmente saprei già cosa e dove impugnare ma è corretto decidere una linea comune”. Il primo degli appigli è proprio il terzo uomo: non averlo identificato oggi non zittisce le domande su chi fosse e perché fosse lì quell’ombra. E se ha fatto foto, perché? 

Per la procura questa domanda è stata nei fatti annullata delle due perizie che sono il cuore della nuova indagine sulla morte di Rossi avviata appunto da Vitello nel 2014. Vitello ha incaricato due superesperti, l'anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dell'autopsia e degli accertamenti medico legali, e dal colonnello del Ris Davide Zavattaro, ingegnere che ha condotto l'esame sulla dinamica della caduta di Rossi. A fine 2016 hanno consegnato una relazione di circa 200 pagine che toglieva spazio all’ipotesi del suicidio. Anche se, disse già all’epoca l’avvocato Goracci, “restano tanti dubbi che gli stessi superperiti  evidenziano. La perizia esclude in modo categorico la dinamica per cui Rossi si sarebbe seduto sul davanzale della finestra prima di cadere ed esclude che le lesioni nella parte anteriore del corpo siano state provocate dalla caduta».

Ma è il terzo uomo il mistero più fitto. Rossi era il braccio destro di Mussari, un sodalizio iniziato nel 2001 quando l’ex presidente di Mps e Abi era a capo della Fondazione, azionista di riferimento con il 34,9% del capitale della banca, e Rossi era il responsabile della comunicazione dell’ente. Un sodalizio che sopravvive ai cambi di vertice. Il capo della comunicazione soffriva molto l’inchiesta: non è emerso alcun ruolo nei vari filoni di indagine ma senza dubbio “il suo” mondo di riferimento, il Monte, Siena e lo stesso Mussari, si stava sgretolando. Una dozzina di giorni prima della disgrazia, Rossi era stato perquisito: pc, telefonino, casa, ufficio. Tra queste anche alcune mail nelle quali il manager annunciava la volontà di togliersi la vita: “Aiutatemi o stasera mi ammazzo, sul serio”. Mail contenute negli atti delle indagini su Mps (su questo c’è un processo a parte alla vedova per violazione della privacy).

Ora il punto è che la fine disgraziata di David Rossi s’incrocia inevitabilmente con i destini della banca su cui adesso anche la commissione parlamentare dovrà fare chiarezza (sempre che non finisca prima la legislatura). E il Movimento 5 Stelle non ha perso l’occasione per cavalcare un fatto drammatico e farne tema da campagna elettorale.

In questo contesto, e con il terzo uomo che resta un’ombra senza volto, sarà difficile che la storia si concluda qua.

Claudia Fusanidi Claudia Fusani   
I più recenti
Omicidio Pescara: Comitato sicurezza, aumento forze di polizia
Omicidio Pescara: Comitato sicurezza, aumento forze di polizia
Morì dopo lacerazione vena, tre medici condannati
Morì dopo lacerazione vena, tre medici condannati
Imbrattata una sede del Pd a Milano, 'scritte inquietanti'
Imbrattata una sede del Pd a Milano, 'scritte inquietanti'
Tentativo di aggressione a un giudice nel carcere di Terni
Tentativo di aggressione a un giudice nel carcere di Terni
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...