"Gli esecutori della strage di piazza della Loggia sono ancora liberi"

Il consulente della Procura di Brescia: "Vi sono poi le responsabilità delle forze di polizia e dei servizi nei depistaggi. Sapevano e non hanno fatto nulla. Anche la magistratura non ha avuto molto coraggio"

Le immagini storiche della strage di piazza della Loggia
Le immagini storiche della strage di piazza della Loggia

Professore Aldo Giannuli, consulente storico della Procura di Brescia, con la condanna di Carlo Maria Maggi e di Maurizio Tramonte, chi manca all'appello per avere condannati tutti i responsabili della strage di piazza della Loggia, 8 morti e 102 feriti?

«Manca un sacco di gente. Intanto perché a ideare la strage di Brescia, organizzarla ed eseguirla non possono essere stati in due. Non ci sono quindi gli esecutori. Maurizio Tramonte è stato condannato perché aveva saputo della strage, avendo partecipato alla riunione che la decise, ma come fonte “Tritone” non informò l'organo di polizia a cui faceva riferimento. L'ordinovista Carlo Maria Maggi sicuramente ne fu uno degli ideatori e non un esecutore. Quindi, ripeto, mancano gli esecutori di piazza della Loggia, i complici, chi li ha coperti. Se non sbaglio la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo stralcio per indagare ancora».

Abbiamo dimenticato qualcun altro? Insomma abbiamo finito con l'elenco degli imputati che mancano?
«No. Dobbiamo aggiungere o eliminare gli assolti definitivi, che non possono essere processati per gli stessi reati. Altri personaggi coinvolti, nel frattempo sono morti, e altri ancora difficilmente riusciremo ad incastrarli con una prova. Sono passati 43 anni».
Brescia fu una strage di Ordine Nuovo o fu una strage eseguita da Ordine Nuovo ma eterodiretta? E da chi?
«È il problema da chiarire. Sicuramente fu fatta da Ordine Nuovo. Forse non solo da ON ma anche da personaggi dell'area dell'estrema destra. Ordinata da chi? Non lo sappiamo. Possiamo solo dire che ha goduto di coperture e di depistaggi sin dal primo momento. Dobbiamo capire fino in fondo perché».

Con la strage del 28 maggio del 1974, Brescia appunto, si chiude la strategia della tensione inaugurata con le bombe del 1969 di piazza Fontana, a Milano, e al Monumento ai Caduti in piazza Venezia, a Roma?
«Aggiungerei anche la strage successiva del treno Italicus esploso nella stazione di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, che provocò 12 morti e 48 feriti. E la bomba di La Spezia, nel 1976, che provocò la morte di un anziano insegnante. Una bomba che portava la firma dell'estrema destra anche se non fu condannato nessuno. Italicus e La Spezia sono gli strascichi di quella stagione che abbiamo definito della strategia della tensione».

E la strage di Bologna del 1980 e poi del 904 come possiamo inquadrarle?
«Nella strage di Bologna, la più terribile con i suoi 85 morti e 100 feriti, sicuramente esponenti della estrema destra hanno avuto un ruolo da tecnici, da esperti della materia. Ma Bologna va inquadrata dentro il contesto internazionale, con la strage di Ustica. La strage del 904 rispose a interessi criminali e vide la partecipazione anche di esponenti della destra».

Volendo fare un bilancio di quella stagione, pagina nera della democrazia repubblicana, quali sono le maggiori responsabilità dello Stato?
«Sicuramente le maggiori responsabilità le porta il ceto politico che ha consentito l'insabbiamento per arrivare a identificare anche i personaggi delle istituzioni compromessi con queste trame. Vi sono poi le responsabilità delle forze di polizia e dei servizi nei depistaggi. Sapevano e non hanno fatto nulla. Anche la magistratura non ha avuto molto coraggio. Dopo 43 anni possiamo parlare che è stata fatta giustizia?».

È vero che gli americani consideravano Ordine Nuovo un loro alleato per cercare di impedire con tutti i mezzi l'avvento dei comunisti in Italia?
«Hanno usato Ordine Nuovo. Loro agenti in servizio nella base militare di Vicenza erano molto prossimi a questi ambienti. I militanti di Ordine Nuovo erano stampelle di supporto».

Nel suo lavoro di consulenza, lei ha ritenuto di aver individuato l'esistenza di "un altro Servizio". Ci può spiegare a cosa è a chi si riferisce?
«Era il gruppo più vicino a Ordine Nuovo e all'estrema destra. Di fatto, questo servizio ha svolto la funzione di anello di congiunzione».