Ischia dichiarato lo stato di emergenza. Cinque le vittime, individuati altri corpi di persone disperse

Recuperato ieri il corpo di una giovane donna di 31 anni, le altre sei vittime trovate tra stamattina e il pomeriggio. Tra i morti anche un neonato di appena 21 giorni

TiscaliNews

Sale a sette il bilancio delle vittime della frana di Ischia, recuperate dai soccorritori all'opera a Casamicciola. Gli ultimi due corpi, da quanto si è saputo da chi sta operando sull'isola, sarebbero stati trovati sempre in via Celario a Casamicciola, il centro più colpito dall'alluvione e apparterrebbero allo stesso nucleo familiare dei bambini trovati nel corso del pomeriggio, tra cui un neonato di appena 22 giorni. Tutti i corpi recuperati sono stati portati all'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.

Chi sono le vittime

Un'intera famiglia, Maurizio Scotto di Minico, la moglie Giovanna Mazzella e il figlio della coppia GiovanGiuseppe di appena 22 giorni; due fratelli di 11 e 6 anni, Francesco e Teresa Monti, e una donna di nazionalità bulgara, Nikolina Gancheva Blangova di 58 anni. Si vanno ad aggiungere all'unica vittima identificata ieri, Eleonora Sirabella, 31 anni, per un totale di sette morti accertate.

Le ricerche continuano. I cani "molecolari" hanno rintracciato probabilmente anche altri corpi di cui adesso i soccorritori conoscono la posizione. Al momento non vengono diviulgati i nomi delle vittime anche perché per alcune di loro l'identità non è stata ancora annunciata. Quello che si sa per certo è che tre sono bambini

Le ricerche proseguono ad oltranza, ma è evidente che col passare delle ore diminuiscono le possibilità di ritrovare vivi i dispersi, almeno cinque quelli che mancano all'appello: tra loro, oltre a Salvatore Impagliazzo, compagno di Eleonora Sirabella, i coniugi Valentina Castagna e Gianluca Monti con uno dei loro tre figli (genitori e fratello dei ragazzi di 11 e 6 anni trovati morti). 

Dal fango di via Celario, cancellata dal fango, emergono vite spezzate di giovani, vecchi e bambini, resti umani sfigurati dalla furia dell'alluvione cui è difficile dare un'identità. Le vittime sono state portate presso l'obitorio dell'ospedale Rizzoli. 

Venti persone ancora isolate

Sono quattro o cinque i nuclei familiari che, a 36 ore dalla alluvione di Casamicciola, non sono stati ancora messi in sicurezza nonostante il lavoro dei soccorritori. Si tratta di circa 20 persone tra adulti e bambini, tutti localizzati in abitazioni di via Pera di Basso che ancora non dispongono di acqua corrente ed elettricità. I soccorritori stanno facendo arrivare un'autobotte per provare a fornire loro acqua ma è possibile che queste persone debbano restare ancora una notte nelle loro abitazioni.

Cresce il numero degli sfollati

Cresce il numero degli sfollati della frana di Casamicciola: stasera se ne contano circa 230. E' il dato riferito dal prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Per tutti è stata trovata una locazione tra strutture alberghiere o residenze di parenti. Per quanto riguarda i feriti dovrebbero essere 5. Le abitazioni colpite passano da 15 a circa 30.

Sabato la prima vittima accertata

Sabato in mattinata era stato identificato il corpo di una donna. Si tratta di una giovane di 31 anni originaria di Lacco Ameno, commessa in un negozio di Ischia. Si chiamava Eleonora Sirabella: la prima vittima accertata della frana di Casamicciola. Viveva con il compagno, ancora disperso, nella zona del Rarone, una delle più colpite dalla lava di fango scesa nella notte di ieri.

Sui social il ricordo commosso di tantissimi amici e di clienti del negozio dove lavorava. Molti la definiscono un angelo, ne ricordano il tratto di bontà e mitezza ed era particolarmente benvoluta da tutti. Il suo corpo era stato ritrovato nei pressi di via Celaro, sotto un metro e mezzo di fango. Particolarmente complesse erano state le operazioni di recupero.

Dichiarato lo stato di emergenza

"Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione civile, ha dichiarato lo stato di emergenza al quale farà seguito l'ordinanza del capo della Protezione civile, e ha disposto un primo stanziamento di 2 milioni di euro". Ad annunciarlo, il ministro per il Sud, Nello Musumeci che ha la delega alla Protezione al termine del Consiglio dei ministri su Ischia.

La tragedia

La tragedia bussa ancora una volta alle porte di Ischia alle 5 del mattino. Da ore piove in maniera incessante sul monte Epomeo, a ridosso di Casamicciola, uno dei sei comuni in cui si divide l'isola nota per le sue sorgenti termali, quando si apre uno squarcio nella montagna. Gli alberi vengono giù e la terra si mischia all'acqua generando una colata di fango che travolge tutto quello che trova sulla strada. Finiscono a mare, che si colora di marrone, auto e minibus in sosta. A valle rotolano enormi massi. Piazza Anna De Felice, ribattezzata così in omaggio alla 15enne che perse la vita nella frana del 2009, si riempie di detriti. Il bilancio ad ora è di una vittima accertata, una donna che ha perso la vita. Sono undici i dispersi che si cercano in queste ore di maltempo, pioggia, freddo. Si contano 164 sfollati.

Una nuova ferita nel Paese fragile

L'ennesima catastrofe naturale in un Paese che conferma la sua fragilità e che ha visto un 2022 segnato da catastrofi naturali: prima di Ischia la valanga sulla Marmolada del luglio scorso, la frana in Val Ferret, il terremoto e l'alluvione che hanno colpito le Marche nelle scorse settimane. La macchina dei soccorsi si mette in moto, è subito chiara la portata della frana, si temono vittime. Ma a rallentare i soccorsi ci si mettono il mare in tempesta e le forti raffiche di vento che impediscono agli elicotteri di levarsi in volo. Il pensiero corre subito ai precedenti sull'isola: alla frana del 2006 sul monte Vezzi, ma soprattutto a quella del 10 novembre 2009, sempre a Casamicciola, quando un costone staccatosi dal monte Epomeo - allora come oggi - costò la vita alla piccola Anna. Da ultimo, cinque anni fa, il terremoto che causò due vittime tra Casamicciola e Lacco Ameno. Scene già viste ma che non smettono di fare male.

Il monsignore: "Trovare le cause di questo disastro"

"Dovremo, dopo che la tempesta del dolore ci rende più lucidi, fermarci e con franchezza trovare le cause umane di questo disastro. Senza puntare il dito contro nessuno non potremo non chiederci, facendo memoria di un passato non così lontano: Abbiamo fatto tutta la nostra parte, perché questo evento non fosse un disastro annunciato?". È quanto scrive in un messaggio pubblicato sul sito della diocesi, il vescovo di Pozzuoli ed Ischia, mons. Gennaro Pascarella.
"Ora è tempo della vicinanza, del prendersi cura, della condivisione, della prossimità. Ci sono persone ferite e sfollate, c'è chi si è visto risucchiare i suoi cari dalla furia delle acque e del fango. Essi vogliono sentire la nostra vicinanza, fatta non tante di parole, ma di gesti concreti", aggiunge il presule.

I primi soccorsi dopo la frana a Casamicciola, 26 novembre 2022 (Ansa)

 

Duecento uomini alla ricerca, 200 evacuati e molte polemiche

Intanto ieri è stata predisposta l'evacuazione di 200 persone - sono state ospitate negli hotel dell'isola - e il governatore campano De Luca ha pèroclamanto lo stato di emergenza. Mentre prosegue la ricerca dei dispersi con in campo 200 uomini tra cui 6 carabinieri forestali dotati di droni che si occuperanno anche di repertare materiale per una futura indagine.

 

Riferimenti