Dispositivi anti abbandono per bambini in auto, da oggi scatta l’obbligo

Le sanzione amministrative previste vanno da 81 euro a 326 euro, ma è prevista anche la decurtazione di 5 punti dalla patente

Dispositivi anti abbandono per bambini in auto, da oggi scatta l’obbligo
TiscaliNews

Oggi entra in vigore il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive dei dispositivi antiabbandono per bambini. L'entrata in vigore del decreto - ricorda la polizia di Stato - comporta anche l'immediato obbligo d'installazione per i conducenti dei veicoli sui quali devono viaggiare bambini di età inferiore ai quattro anni. Secondo quanto previsto dal decreto i dispositivi possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino sia dal veicolo. Non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni previste.

In particolare, l'antiabbandono deve essere in grado di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. Deve dare un segnale di conferma dell’attivazione al conducente. Il segnale di allarme deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici (ciò riconoscibili al tatto, come la vibrazione), percepibili all’interno o all’esterno del veicolo. Deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione (anche tramite un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate). Se alimentato da batteria, il dispositivo deve segnalare al conducente i bassi livelli di carica rimanente. Il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori. Nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

Prima dell'acquisto del dispositivo la polizia consiglia di verificare la conformità alle caratteristiche tecniche previste dalla normativa.

 

Le sanzione amministrative previste, in caso di mancata installazione, vanno da 81 a 326 euro (che si riducono a 56,70 euro in caso di pagamento entro i 5 giorni), ed è prevista anche la decurtazione di 5 punti dalla patente. L’obbligo di installazione è entrato in vigore in anticipo rispetto al 6 marzo 2020 inizialmente annunciato. Il colpo di scena è giunto attraverso la circolare 300/A/9434/19/109/12/3/4/1 diramata a sorpresa dal ministero dell’Interno nel pomeriggio del 6 novembre.

Per tanti sarà difficile, se non impossibile, riuscire a mettersi in regola rapidamente: anche perché sono pochissimi i prodotti sul mercato totalmente conformi ai requisiti stabiliti dal Dm. Ma ciò non sembra rilevante: chi trasporterà un bambino di età inferiore a 4 anni con un seggiolino tradizionale sarà sanzionato (articolo 172 del Codice della strada). E nel caso in cui lo stesso soggetto dovesse commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Ma una via di fuga (temporanea) per gli automobilisti sembra esserci. Nel caso in cui venissero sanzionati possono ricorrere dinanzi al giudice di pace adducendo come giustificazione il fatto che l’obbligo di installazione “non è formalmente entrato in vigore”, cosa che ribadiamo avverrà il prossimo 6 marzo 2020. Nel frattempo, per tutti coloro che volessero sostituire il vecchio seggiolino con un dispositivo antiabbandono conforme al Dm gli esperti consigliano di chiedere esplicitamente al venditore una dichiarazione di conformità. Nel caso in cui questo dovesse rifiutarsi è consigliabile desistere dall’acquisto.