Dimentica l'astuccio a casa, bimbo delle elementari costretto a stare 5 ore senza far niente

E' accaduto in una scuola elementare di Sassari. L'insegnante non ha potuto far altro che rispettare il regolamento dell'istituto, che vieta lo scambio di materiale didattico. Molte proteste da parte dei genitori

Dimentica l'astuccio a casa, bimbo delle elementari costretto a stare 5 ore senza far niente
di R.Z.

Penne e matite sono fondamentali per uno studente, ancor più in tempi di Covid-19. Lo ha scoperto a proprie spese un bimbo di 10 anni, iscritto in una scuola elementare di Sassari. Una volta aperta la cartella, accortosi di aver scordato a casa l'astuccio, ha informato l'insegnante convinto di poter ricevere una rapida soluzione ad un problema che, in altri tempi, si sarebbe risolto in pochissimi secondi. Ma con la pandemia in corso tutto è cambiato. A seguito del regolamento scolastico, che vieta lo scambio di materiale didattico tra studenti, come anche quello tra alunni e insegnanti, lo scolaro ha dovuto trascorrere la mattinata senza far nulla.

Per limitare al massimo il rischio di contagio è infatti vietato prestare qualsiasi oggetto didattico. A dare notizia di quanto accaduto, sulle pagine della Nuova Sardegna, è stata la giornalista Nadia Cossu. “C’è chi ha 'condannato' l’eccessiva rigidità nell’applicazione del regolamento (la maggioranza) - evidenzia Cossi - e chi invece, immedesimandosi nell’insegnante, ha condiviso la sua decisione: «Le regole non le ha fatte la docente e non poteva che farle rispettare»”.

Naturalmente, con il buonsenso, si poteva ragionare anche su una possibile soluzione al problema. Chiedere una penna a uno studente che ne aveva una in più, e cederla al bimbo che ne era sprovvisto dopo un'attenta sanificazione (gli istituti scolastici dispongono ormai di grandi quantità di gel igienizzante), avrebbe evitato al piccolo studente di stare con le mani in mano per tutte quelle ore, evitandogli inoltre l'imbarazzo per quella dimenticanza tutto sommato perdonabile. “Sembra davvero incredibile che non sia stata prevista la possibilità di ovviare a emergenze di questo tipo che, da sempre, si verificano con cadenza quotidiana in tutte le scuole del mondo - commenta Cossu -. L’alunno dimentica la penna, la gomma, i quaderni e persino i libri”. Ma quest’anno non è un anno come gli altri e, se l'insegnante avesse provato ad “aggirare” le indicazioni, qualcuno si sarebbe probabilmente lamentato.