Tiscali.it
SEGUICI

Covid, una morta "come nel 2020" nel reparto di Bassetti

Nuovi positivi ricoverati negli ospedali, i casi sono 20-25 al giorno. Attesi ancora dei picchi nei prossimi mesi autunnali e invernali. A rischio i soggetti fragili che non hanno completato il ciclo vaccinale

Massimiliano Lussanadi Massimiliano Lussana   
Foto Ansa
Foto Ansa

Inutile girarci attorno, ovviamente siamo lontanissimi dal 2020, dal 2021 e anche dal 2022, ma nelle ultime settimane il Covid e soprattutto la paura del Covid hanno ricominciato a girare. Intendiamoci, nulla di particolarmente preoccupante, ma nemmeno da sottovalutare. Del resto, basta andare in giro per strada per rivedere le code parallele in farmacia, da un lato quelli che comprano i farmaci e dall’altro quelli che aspettano il tampone, che scatta automaticamente al primo sintomo. A volte è precauzione dei diretti interessati, a volte è un riflesso condizionato del medico di medicina generale – non tutti, per carità – per cui la frase “si faccia un tampone e poi valutiamo” è diventata l’ultima frontiera della medicina difensiva.

E, sempre a proposito di “indizi visivi”, basta viaggiare sui mezzi pubblici per rendersi conto che sono in moltissimi quelli che viaggiano con le Ffp2 indossate, così come iniziano a rispuntare al cinema, a teatro, in chiesa e nei luoghi chiusi.  Insomma, colpi d’occhio che in questo caso sono molto più forti e significativi delle fredde statistiche che escono di settimana in settimana e che spesso si riferiscono ai “positivi” – dato in questo momento assolutamente poco significativo – e non ai ricoverati, o ai ricoverati per altre patologie che poi risultano anche positivi al tampone ma non ai ricoverati con polmonite. Cioè “per Covid” e non “semplicemente” “con Covid”.

E questo va molto al di là dei numeri ufficiali, che come sempre analizziamo a partire dalla Liguria, perché è la Regione più anziana d’Italia e quindi la più significativa da studiare in un quadro e con un virus che ovviamente è particolarmente pericoloso per la popolazione ultrasessantenne e ancor più ultraottantenne.

“Attualmente – spiega Filippo Ansaldi, che mangia medicina e statistica, ed è il direttore generale di Alisa, l’agenzia regionale sanitaria ligure, una sorta di SuperAsl - il quadro epidemiologico mostra una situazione sostanzialmente stabile, con una leggera risalita del numero medio di nuovi positivi ricoverati nei nostri ospedali e ci attestiamo intorno ai 20-25 casi giornalieri. Ci attendiamo che, pur rimanendo in un quadro sostanzialmente endemico, si possano verificare ancora dei picchi nei prossimi mesi autunnali e invernali, così come accade per tutti i virus respiratori. Per questa ragione è opportuno che le persone più a rischio, anziani e fragili, si proteggano attraverso la vaccinazione”. Ed è assolutamente tutto davvero così.

Ma, dalle corsie ospedaliere arrivano anche storie drammatiche, come quella raccontata da Matteo Bassetti, direttore della Clinica universitaria di Malattie Infettive del Policlinico San Martino, l’ospedale più grande d’Europa, che nei giorni scorsi ha testimoniato: “Dopo molti mesi, ecco una signora di ottant’anni, pesantemente contro i vaccini e quindi non vaccinata, che sta morendo nonostante tutte le cure più appropriate per una grave polmonite da Covid. Insieme a lei in questi giorni, sono molti gli over 70-80 e i superfragili che transitano in ospedale con polmoniti Covid perché non hanno fatto le dosi di richiamo (le cosiddette quarte o quinte dosi). Chi ha fatto il ciclo vaccinale completo, difficilmente è colpito da forme gravi.  Spero che chi ha più di settant’anni o è fragile, vada in questi giorni a fare il richiamo vaccinale per il Covid.  Questo è, purtroppo, il risultato di tutta la disinformazione e il terrorismo fatto da alcuni contro i vaccini Covid”. 
 
E, purtroppo, a distanza di una manciata di ore, lo stesso Bassetti ha annunciato: “È purtroppo deceduta questa notte, la signora di ottant’anni ricoverata per polmonite Covid. Nell’ottobre 2023 non si può morire di una malattia prevenibile con il vaccino perchéèsi è deciso deliberatamente di non vaccinarsi e di non seguire i consigli dei medici e delle istituzioni sanitarie. La vaccinazione Covid è oggi fortemente raccomandata per anziani e fragili proprio per evitare di sviluppare forme gravi e potenzialmente letali di Covid”. Insomma, il racconto di una storia che a Bassetti ha ricordato i primi casi della primavera 2020, quando però non c’era il vaccino e si sapeva pochissimo sul virus. 
 
E sempre dallo stesso ospedale genovese, la struttura della comunicazione guidata da Pietro Pisano ha messo nero su bianco una notizia che nuovamente ci riporta indietro di mesi: “L’Ospedale Policlinico San Martino informa che a scopo precauzionale è temporaneamente sospeso l’accesso di visitatori e/o accompagnatori nella sola area lato levante del 1° piano del Pronto Soccorso, convertita in reparto Covid+. Sono ad ora 8 su 14 i letti nell’area occupati da pazienti positivi”. 
 
Insomma, ancora una volta la Liguria è apripista di quel che accadrà. E la sua importanza, esattamente come abbiamo sempre spiegato su Tiscalinews, è stata riconosciuta nei giorni scorsi in un incontro fra il ministro della Salute del governo di Giorgia Meloni Orazio Schillaci e Angelo Gratarola, assessore regionale alla Sanità della giunta ligure di Giovanni Toti, che viene proprio da San Martino, dove guidava il pronto soccorso e poi responsabile del dipartimento regionale di emergenza-urgenza, cioè il coordinamento di tutti i pronto soccorso e le terapie intensive degli ospedali liguri, medico in prima linea. "Si è convenuto che la Liguria, territorio dalle dimensioni contenute, può essere un naturale laboratorio di sperimentazione di virtuose strategie, mirate ad aggredire le difficoltà nelle quali si muove il Servizio Sanitario Nazionale".

Nel frattempo è iniziata la campagna vaccinale anti-Covid19, presa con scetticismo da molti, ma che continua ad essere offerta “a tutti gli over 60, ai fragili, alle donne in gravidanza e allattamento, ospiti e operatori di Residenza sanitaria assistenziale (Rsa), operatori sanitari, soggetti immunocompromessi e persone con marcata compromissione del sistema immunitario (ad esempio, pazienti in terapia immunosoppressiva, pazienti affetti da immunodeficienza congenite e acquisite, altri pazienti identificati come immunocompromessi dai medici curanti o medici specialisti)”.

“Ribadiamo – spiega Gratarola, – che la vaccinazione è molto importante per proteggere specialmente gli anziani e le persone fragili che rischiano di essere colpite dalle forme più gravi della malattia. Parallelamente prosegue anche la campagna antiinfluenzale e sappiamo che i due vaccini si possono fare contestualmente. Oggi assistiamo ad un lieve incremento del numero di positivi negli ospedali, ma siamo distanti dai numeri che hanno messo in crisi i sistemi sanitari di tutto il paese. È comunque opportuno fare i vaccini per evitare complicazioni che sia l’influenza che il Covid possono provocare”.

Anche perché l’attuale mini-ondata è tutt’altro che una passeggiata di salute. Maurizio Amorfini, assessore del Municipio Medio Ponente di Genova, quello di Cornigliano e Sestri Ponente, vive praticamente in bicicletta, è un atleta, giovane e forte, un sogno per le donne della zona. E ha raccontato: “Doveva essere solo una semplice influenza o poco più, sperate di non prendervelo perché io sono devastato, faccio sport, sono in salute, ma per me è stato come essere travolto da uno tsunami dalla quale mi riprenderò solo con il tempo e secondo me non sarà nemmeno breve. Ai dottori istruiti con Google news lancio un appello: venite a farmi visita se pensate che sia solo una semplice influenza, la febbre è stata devastante, il mal di testa atroce tre giorni di tortura continua e non è ancora finita. Non siate egoisti pensate agli stessi sintomi su persone anziane o con patologie gravi”.

Sotto il post dell’assessore municipale, sono spuntati centinaia di messaggi di persone che raccontano il loro Covid attuale.

Non augurandolo a nessuno.
Non è una passeggiata.

Massimiliano Lussanadi Massimiliano Lussana   
I più recenti
Il Papa, 'Pier Giorgio Frassati presto sarà santo'
Il Papa, 'Pier Giorgio Frassati presto sarà santo'
Meteo, ancora piogge, temporali e temperature in calo
Meteo, ancora piogge, temporali e temperature in calo
Con il bracciale elettronico torna a minacciare moglie,arrestato
Con il bracciale elettronico torna a minacciare moglie,arrestato
Torino, l'accensione del faro' di San Giovanni in piazza Castello
Torino, l'accensione del faro' di San Giovanni in piazza Castello
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...