Clonatori di Pin in azione alle macchinette della Stazione centrale a Milano

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fonte: Polizia di Stato

Avevano messo microcamere in due emettitrici automatiche di biglietti alla stazione Centrale di Milano. Un metodo, il cosiddetto "skimmer", in voga da anni per leggere le carte di credito, carpirne i pin e poter usare i dati per prelevare denaro o fare transazioni con i conti dei malcapitati viaggiatori. Qualcosa, però, questa volta è andato storto e, il 15 agosto, i due, romeni, sono stati arrestati dopo essere stati visti mentre si avvicinavano alle macchine e cercavano di asportare una delle microcamere. Li aspettavano, infatti, gli agenti della Polfer che, nei giorni di Ferragosto hanno intensificato i controlli in tutti gli scali milanesi e lombardi. Con loro avevano un documento che attestava una transazione bancomat di 6.000 Sterline e due schede, con banda magnetica, che servivano per la "clonazione" delle carte bancomat. Dopo l'episodio, Trenitalia assicura che "tutte le self service che emettono i propri biglietti ferroviari sono garantite dai più elevati standard tecnologici di sicurezza e sono videosorvegliate". "Per quanto noto a Trenitalia nessun dato dei clienti è stato sottratto - spiega l'azienda del gruppo Fs - ciò grazie soprattutto all'opera di prevenzione giornaliera condotta dal personale di sicurezza e dai tecnici di Ferrovie dello Stato Italiane". In sostanza, grazie a questa "attività di prevenzione", gli skimmer erano già stati scoperti prima di essere utilizzati. In accordo con gli agenti della Polfer, Trenitalia ha messo in sicurezza i dati dei clienti, inibendo da remoto la possibilità di acquisto tramite carte. E' stato quindi deciso di lasciare uno degli skimmer e di attendere il ritorno dei truffatori che si sono puntualmente presentati e sono stati arrestati, dopo che erano stati abbondantemente filmati dalle telecamere della stazione Centrale.