Nuova vignetta di Charlie Hebdo: "Italiani non prendetevela con noi. E' la mafia che costruisce le vostre case"

L'ira del sindaco di Amatrice: "Ma come ca... si fa a fare una vignetta sui morti?". Il Pd: "La Francia si scusi". Mentana: "Loro sono così"

TiscaliNews

Dopo le polemiche Charlie Hebdo ha pubblicato una vignetta "di precisazione" sulla sua pagina Facebook dopo la valanga di contestazioni per il disegno sul terremoto. Vi compare una persona insanguinata sotto le macerie, come nel disegno contestato, che si rivolge al lettore: "Italiani...non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!".

La vignetta incriminata 

"Terremoto all'italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne", questa la vignetta pubblicata dall'ultimo numero di Charlie Hebdo. Vi si mostrano vittime del sisma sporche di sangue. L'ultima, ("lasagne"), presenta diverse persone sepolte da strati di pastaLa vignetta sul terremoto è pubblicata nell'ultima pagina del numero in edicola di Charlie Hebdo, che ha in copertina una vignetta sul "burkini". Nella stessa ultima pagina della vignetta sul sisma, il drammatico tema della sciagura in Italia viene affrontato in un colonnino con una serie di battute: "circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa che il sisma abbia gridato 'Allah akbar' prima di tremare".

L'ira del sindaco di Amatrice

"Ma come ca..o si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi". Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha commentato la vignetta pubblicata oggi dal settimanale satirico Charlie Hebdo. "Ben venga l'ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira - ha aggiunto - e sapremo mostrare come il popolo italiano sia un grande popolo, lo è stato nell'emergenza e lo sarà nella ricostruzione". 

Meloni: "Dei cretini"

"Charlie Hebdo pubblica una vignetta satirica sui morti italiani del terremoto. Non fa ridere, non è sagace, non c'è neppure del "sarcasmo nero". È solo brutta. Si vede che l'ha fatta un cretino. Mi spiace non siano riusciti più a trovare vignettisti capaci". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

"La Francia si scusi"

"La vignetta pubblicata da Charlie Hebdo che vorrebbe fare inaccettabile ironia sulla terribile tragedia del terremoto in Centro Italia è vergognosa e indegna. Come il mondo intero non ha aspettato un attimo ad esprimere vicinanza, in maniera forte e concreta, dopo la drammatica strage nella redazione del giornale satirico francese, così oggi ci aspettiamo che la Francia, a partire dalle sue istituzioni, prenda le distanze da una vignetta che rinnova il dolore nelle tante famiglie italiane che hanno subito il grave lutto del terremoto. Servono le scuse". E' quanto dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. "I 294 morti - spiega Anzaldi - i tanti bambini rimasti sotto le macerie, non possono diventare l'occasione per un'ironia completamente fuoriluogo e per vendere qualche copia in più. Peraltro i soccorritori ancora in queste ore scavano, alla ricerca delle vittime. L'Ambasciata francese in Italia si attivi subito, affinché dal Governo e dalle istituzioni francesi arrivi un segnale chiaro".

Calderoli: "La satira non può trascendere nell'offesa"

Non si fa attendere l'intervento di Roberto Calderoli. "La libertà di espressione e la satira non possono trascendere in offese assurde che infangano il dolore delle vittime e il dolore dei loro cari. La vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto che ha colpito Amatrice e gli altri comuni appenninici, con il sangue trasformato in sugo per la pasta è oltraggiosa e fa rabbrividire. E trovo sconcertante anche la frase di accompagnamento 'non si sa se il terremoto abbia urlato Allah U Akbar prima di colpire'. Spero che le nostre istituzioni, i sindaci dei comuni colpiti dal sisma e le famiglie delle vittime, seppelliscano questo periodico satirico sotto una montagna di querele. Da oggi per me vale questo hashtag #jenesuispasCharlie", afferma l'esponente del Carroccio, vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord.

Mentana: "Basta dire che quella vignetta ci fa schifo"

Secco e incisivo il parere di Enrico Mentana sul suo profilo Facebook. Scusate, ma Charlie Hebdo è questo! Quando dicevate "Je suis Charlie" solidarizzavate con chi ha sempre fatto simili vignette, dissacrando tutto e tutti. Le vignette su Maometto anzi facevano alla gran parte degli islamici lo stesso effetto che ha suscitato in tutti noi questa sul terremoto. Fu Wolinski, una delle vittime dell'attacco terrorista del gennaio 2015, a far capire ai colleghi italiani quarant'anni fa che la satira poteva essere brutta sporca e cattiva. Vogliamo rompere le relazioni con la Francia dopo aver marciato in loro difesa? Basta più laicamente dire che una vignetta ci fa schifo.


Errani: "Non ci trovo niente da ridere"

Il Commissario per la ricostruzione post terremoto Vasco Errani ha commentato con poche parole la vignetta pubblicata dall'ultimo numero di Charlie Hebdo e dedicata al terremoto in Italia. Lo ha fatto a margine della sua visita a Norcia. "Io sto vivendo questa situazione con la popolazione - ha sottolineato Errani con i giornalisti - e sono certo che i cittadini che stanno vivendo questa tragedia non trovino niente da dire e da ridere come me. La satira è la satira, sarebbe bene - ha concluso Errani - non arrivare fino a qua".

Ambasciata Francia: vignetta Charlie non ci rappresenta

 "Il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia". Lo scrive in una nota l'ambasciata di Francia a Roma, sottolineando che il terremoto del 24 agosto è "un'immensa tragedia". "La Francia - prosegue la nota - ha espresso le sue sincere condoglianze alle autorità e al popolo italiano e ha offerto il suo aiuto. Siamo vicini all'Italia in questa difficile prova".