"Cerchiamo ingegnere civile con laurea magistrale che conosca due lingue: compenso 600 euro al mese"

A promuovere la ricerca gli addetti al personale di Gruppo Dimensione di Grugliasco. La rete ha reagito con veemenza

'Cerchiamo ingegnere civile con laurea magistrale che conosca due lingue: compenso 600 euro al mese'
TiscaliNews

"Laurea magistrale a pieni voti in ingegneria civile, ottima conoscenza della lingua tedesca e buona della lingua inglese, gradita esperienza Erasmus, disponibilità a trasferte in Italia ed estero, contratto di 6 mesi, 600 euro netti al mese, ticket restaurant per ogni giorno lavorato, zona Grugliasco”. I soliti pessimisti potrebbero asserire che l’annuncio del gruppo Marie Chantal Manenc merita il sinistro appellativo di «Segno di Tempi». Gli ottimisti potrebbero invece affermare, lo dice anche l’azienda, che si è trattato semplicemente di un errore.

A promuovere la ricerca sarebbero gli addetti al personale di Gruppo Dimensione di Grugliasco, «general contractor specializzato nel settore dei servizi». La rete ha reagito con veemenza sulle bacheche facebook. Così l'azienda ha fatto dietrofront. «Ho mandato una mail al loro ufficio per spiegare che all’estero, per quelle mansioni, pagano almeno il doppio», ha spiegato una ragazza. «L’annuncio non è nostro perché noi non facciamo annunci su cartaceo e stiamo cercando di capire come ci sia finito - spiegano dalla società - Cerchiamo un ingegnere con quelle caratteristiche ma solo per uno stage post-laurea».  

Anche la vice presidente del gruppo, Marie Chantal Manenc, spiega che il lavoro era da stagista. Però sul sito del Comune di Torino, nella sezione InformaLavoro, gli annunci della ditta sono riportati senza nessun accenno al fatto che i 600 euro fossero da ritenersi compenso per uno stage. “E’ tutto sbagliato, stiamo cercando di chiarire, da stamattina si è scatenato l’inferno, telefonano giornalisti e anche persone che ci insultano”, ha detto a Repubblica la vice presidente del gruppo, Marie Chantal Manenc, chiaramente agitata e preoccupata. “Dobbiamo spiegare, questa faccenda è un disastro per l’immagine del gruppo”.

Poi la precisazione: “Quello è solo un tirocinio, serve per qualificare il candidato, insegnandogli quello che all’università non si impara, e per valutare l’opportunità di assumerlo”. Se il tirocinio si conclude in modo favorevole, l'azienda assume, ha spiegato la dirigente, “con un contratto di apprendista: 2400-2.500 euro netti al mese”. Il gruppo di Grugliasco rispetta dunque la legge. E' la legge che forse è sbagliata: perché un giovane iper-qualificato deve lavorare quasi quattro anni per arrivare ad avere un contratto “normale”?  Qualcosa forse non va.