Frana Ischia, si continua a scavare nel fango per ritrovare i 4 dispersi. Le ricerca in diretta Tv

Le ricerche non si fermano. E’ una corsa contro il tempo, perché è atteso maltempo sull'isola. E con la pioggia le ricerche diventerebbero ancora più complicate. Lungo vertice dei pm a Napoli, nessun indagato

A Casamicciola, dopo il ritrovamento delle otto vittime, i Vigili del fuoco e gli altri soccorritori continuano a scavare nel fango per ritrovare i 4 dispersi. E’ una corsa contro il tempo, perché anche oggi è atteso maltempo sull'isola di Ischia. E con la pioggia le ricerche diventerebbero ancora più complicate

I 4 dispersi

Tra i dispersi ci sono anche i genitori dei tre fratellini ritrovati senza vita, Michele di 16 anni, Francesco di 11 anni e Maria Teresa di 6 anni. Secondo i vigili del fuoco i corpi di Gianluca Monti e Valentina Castagna potrebbero trovarsi sotto il solaio crollato. Gli altri due dispersi sono il compagno di Eleonora Sirabella, 31 anni, la prima vittima ritrovata, e di un'altra giovane donna, Mariateresa Arcamone.

Pericolo nuovi sottamenti

"Non è escluso che il perdurare della pioggia possa determinare nuovi smottamenti, pertanto i servizi di protezione civile, d'intesa con il prefetto di Napoli, hanno deciso di allargare il perimetro della zona rossa, la zona di particolare vulnerabilità in questo momento". Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. "Questo determina - spiega - l'allontanamento dalle case degli abitanti coinvolti, alcuni non voglio allontanarsi, temendo lo sciacallaggio, altri sono convinti di non correre alcun rischio. Ma fino a quando non avremo messo in sicurezza quella zona, il monte dal quale è partita la frana, dobbiamo restare particolarmente vigili".

Gli sfollati

In continua crescita gli sfollati, 230 quelli ufficiali, numero destinato a crescere. Per loro la Croce Rossa ha avviato una raccolta di aiuti, ma è tutta la macchina della solidarietà che si è messa in moto. Solidarietà espressa oggi anche da una ischitana d'eccezione, l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Dopo gli aiuti annunciati dal Governo, è stata la volta della Regione Campania a stanziare 4 milioni per le esigenze primarie. Oggi è la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi si trasferirà a Ischia "per rendere 'estremamente operativa' l'attività".

Vertice Napoli, nessun indagato

Lungo vertice in procura di Napoli  degli inquirenti che indagano sulla tragedia di Casamicciola. I magistrati hanno fatto un punto di situazione e focalizzato le prossime iniziative, che consisteranno in primo luogo nell'acquisizione di documenti. In procura è stato aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo: andrà in prima battuta accertato se le abitazioni travolte dall'alluvione fossero abusive o soggette a demolizione. Allo stato, viene precisato, non ci sono iscritti nel registro degli indagati.

Dl aiuti

Un dl Ischia, con aiuti alle aree colpite dalla frana, a quanto si apprende dovrebbe essere esaminato giovedi dal Consiglio dei ministri. Fra le misure allo studio da inserire nel dl, per le zone su cui è già stato dichiarato lo stato di emergenza, i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno, ci sarebbero anche la sospensione dei tributi fino a fine anno, con l'impegno a rinnovarla nel 2023, la proroga degli adempimenti per i professionisti che non possono lavorare a causa dei danni prodotti dagli eccezionali eventi meteorologici che sabato hanno colpito l'isola, e la proroga di un altro anno dello smantellamento dei tribunali distaccati.

Le polemiche

Mentre si continua a scavare, notte e giorno, per riuscire a trovare le quattro persone ancora disperse, sullo sfondo restano le polemiche. Fa pensare l'uscita dell'ex sindaco di Casamicciola, Giuseppe Conte (omonimo dell'ex premier). Quattro giorni prima della frana avrebbe segnalato a Prefettura e Protezione Civile i rischi per la popolazione di Casamicciola legati al dissesto idrogeologico senza ricevere risposta. Così come tiene banco il tema degli abusi. Fa discutere l'uscita del ministro dell'Ambiente Pichetto che vorrebbe "mettere in galera i sindaci e tutti quelli che lasciano fare". Sortita che ha creato imbarazzi all'interno dello stesso governo. "La Campania è la regione dove il 64,3% degli immobili è abusivo, almeno risparmiamoci le lacrime di coccodrillo" l'intervento a gamba tesa del procuratore generale di Napoli Luigi Riello. Parla di tragedia annunciata e di lacrime ipocrite anche il Wwf. "Prima diamo dignitosa sepoltura alle, purtroppo, ulteriori vittime, e poi parliamo di responsabilità - replica a distanza il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci - e anche di correttivi perché la normativa attuale ha bisogno di interventi concreti e qualche volta anche radicali". Un dossier di Legambiente ricorda come l'Italia si divida anche quando si tratta di abbattere le case abusive: bene il Nord, dove viene demolito in media dal 40 al 60% delle costruzioni illegali, male il Sud dove le percentuali crollano al 10-20%. 

La nomina di Calcaterra

Polemiche anche sulla nomina del commissario straordinario per l'emergenza del piccolo comune ischitano. Ad innescare la miccia è una lettera inviata a Palazzo Chigi dalla Regione Campania in cui ha espresso parere negativo sulla nomina da parte del Consiglio dei Ministri, di Simonetta Calcaterra a commissario per l'emergenza Casamicciola. La Prefetta Calcaterra è dallo scorso luglio commissario straordinario del Comune di Casamicciola Terme, dopo lo scioglimento per la sfiducia al sindaco Giovanbattista Castagna. Una nomina decisa proprio domenica dal Consiglio dei ministri. Ma il parere della Regione campana è vincolante. A gettare acqua sul fuoco è il Prefetto, Claudio Palomba nel corso della conferenza stampa in un albergo a quattro stelle di Casamicciola. "La procedura prevede che il Cdm deliberi e il capo dipartimento di intesa con la Regione nomini. E' un nodo che verrà sciolto a brevissimo. Tutti ci rendiamo conto che c'è questa necessità", spiega.