Appalti a Firenze, il procuratore: appalti per 25 milioni di euro, i costi lievitavano del 40 per cento

Appalti a Firenze, il procuratore: appalti per 25 milioni di euro, i costi lievitavano del 40 per cento
TiscaliNews

"Il Gip non ha ritenuto che sussistessero gli elementi di gravità per contestare l'associazione per delinquere e l'ha rigettata". Il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, alla conferenza stampa dell'inchiesta sugli appalti che ha portato a 4 arresti, tra cui quello di Ettore Incalza, super manager del ministero delle Infrastrutture, confermato da sette governi consecutivi, spiega l'evolzione dell'inchiesta.

Gli indagati - "I principali indagati sono Ettore Incalza, che da molti anni si occupava di grandi opere ai lavori pubblici. Per l'accusa la direzione dei lavori veniva affidata all'ingegner Stefano Perotti per un accordo illecito: Perotti affidava consulenze retribuite a Incalza. Sono stati arrestati anche due loro stretti collaboratori", ha detto il procuratore di Firenze alla conferenza stampa dell'inchiesta sulla Tav e su grandi opere che ha portato a 4 arresti. "Questo tipo di direzione dei lavori consentiva modifiche, con opere che lievitavano anche del 40 per cento", ha detto il comandante del ros, Mario Parente. "Il totale degli appalti affidati a società legate a Perotti", uno dei quattro arrestati, e' di 25 milioni di euro".

Il ruolo di Perotti - "Dall'indagine è emerso altresì come l'ingegner Stefano Perotti abbia influito illecitamente sulla aggiudicazione dei lavori di realizzazione del cosiddetto Palazzo Italia Expo". E' quanto scritto in un comunicato diffuso durante la conferenza stampa.