Il signor Ugo in carcere a 81 anni per aver rubato un Dvd. Io sto dalla sua parte e vi spiego perché

Sono a piede libero terroristi che hanno confessato delitti efferati e il pensionato deve scontare 2 anni

Il signor Ugo in carcere a 81 anni per aver rubato un Dvd. Io sto dalla sua parte e vi spiego perché

Vi dico la notizia in modo apparentemente asettico, cosi all'inizio proviamo a fare un gioco: lo sapete che finalmente è stato spedito in galera un ladro. Almeno uno dietro le sbarre. Ottimo, diete voi. Colto in flagrante, ci starà per due anni. Oh, finalmente, bravi. Poi, però, scopri che il ladro è un ladro che ha rubato un solo articolo, valore 7.90 euro. Sì, ma che c'entra il valore? Sempre ladro è.

Poi, però, apprendiamo altri dettagli: che l'articolo è un dvd, un film di fantascienza, "The Island", con Ewan Mc Gregor e Scarlett Johanson (l'ho visto, non male, futuro orwelliano, cloni prigioniero per farne ricambi dei vip). Ah, direte, ma cosa cambia questo? Poi, però, scopri anche che questo ladro è un signore di 82 anni (ad agosto), solo con la sua compagna: due anziani un po' sbandati che in un pomeriggio balordo hanno avuto l'illusione di combattere la noia infilandosi in tasca il film, con l'ebrezza di uscirne puliti, per poi vedersi il Dvd a casa.

Brutto, certo. 'A che ci possiamo fare? La vita è ingiusta, a volte. Dopodiché scopri che questa pena così draconiana e severa è stata comminata al signor Ugo Guarnieri, pensionato, perché non aveva alle spalle avvocati abili che gli hanno consigliato il ricorso, o la sospensione per motivi anagrafici, o l'affidamento ai servizi sociali (come tutti i politici italiani che hanno avuto problemi con la giustizia). Tre cose che lo avrebbero facilmente portato fuori da una cella.

Ah, però. Poi, però, scopri che i compassionevoli poliziotti della mobile di Pescara, conoscendo la sua storia e la sua condizione, hanno quasi faticato - e per fortuna! - a compiere l'arresto. Qualcuno (solo loro, a dire il vero, perché sanno come va il mondo meglio di chiunque) ha dimostrato di avere ancora un cuore, in questa storia.

Racconta Pierfrancesco Mauriana, capo della mobile di Pescara: "Se il signor Ugo si fosse ricordato di chiedere la sospensione, sarebbe stato scarcerato sicuramente". Però non lo ha fatto, perché nessun legale glielo ha suggerito. E allora ti domandi: ma come è possibile? Con tossici e killer a piede libero, per vizi procedurali inventati o semi infermità fasulle, con ministri che si sono visti pagare le case da imprenditori (finendo assolti perché non c'era prova di scambio), con governatori che hanno messo in nota spese pure le mutande, con consiglieri regionali che hanno comprato macchine con denaro pubblico, sottosegretari che hanno ricevuto in regalo vacanze nei resort, con capigruppo che sono stati beccati a rubare i portafogli di altri (era stressato, aveva sbagliato armadietto, ci hanno detto), con tutto quello che abbiamo visto in Italia, compresa la scarcerazione di Corona (che aveva spacciato addirittura soldi falsi), come mai è possibile che un ottantunenne finisca in carcere per due anni, solo perché si è appropriato di un dvd da 7.90 euro?

Penso a questo pensionato che verrà strappato al suo piccolo mondo, ai suoi film (era recidivo perché ne aveva rubati altri due, stesso centro commerciale, Auchan, negli otto anni precedenti), alla sua compagna che rimane sola, all'ingenuità di questo furto, al fatto che il signor Ugo ladro-di-dvd (uno nel 2008 e uno nel 2015) si troverà in una cella nel carcere di San Donato a Pescara, con altri tre o cinque compagni che lo guarderanno come un ufo. Dovrà spogliarsi davanti a loro, vincere il suo pudore per fare le sue abluzioni sotto sguardi curiosi, addormentarsi di notte mentre i secondini controllano le sbarre e qualcuno si masturba nel letto a castello sopra la sua testa. Dovrà condividere la pena con chi ha truffato milioni di euro o spacciato ai minorenni, mentre - proprio in questi giorni - scopriamo che tra leggine e cavilli, i bancarottieri che hanno turlupinato i risparmiatori emettendo bond spazzatura, diventano nullatenenti e non responsabili dal punto di vista legale. Il signor Ugo no, il signor Ugo, giudicato severissimamente, è un ladro recidivo. Per carità: ma che giustizia è quella giustizia debole con i forti e feroce con i deboli? Che non conosce deroghe con gli sprovveduti e che invece di si arrende sempre davanti alle furbizie degli azzeccagarbugli? Che talvolta si è spinta ad assolvere manager inquinatori e a chiedere (è accaduto davvero) di pagare le spese processuali alle vittime delle bombe degli anni di piombo?

Allora, la domanda che questa storia folle ci pone è: ma davvero siamo tutti uguali? Non resteranno in carcere le amministratrici di Maddaloni - scoperte solo pochi giorni fa - che secondo gli inquirenti prendevano diecimila euro al mese dall'imprenditore degli appalti. Non ha fatto carcere, in questi anni (a parte Totò Cuffaro), nessun politico italiano, accusato di qualsiasi reato dalle tangenti ai favoritismi. Non sono finiti in prigione i grandi evasori vip, quelli che beccati dall'agenzia delle entrate, prima hanno negato, urlato, poi smesso di recitare e patteggiato, cavandosela con una multa. Sono stati assolti decine di imputati stragisti.

Sono a piede libero terroristi che pure hanno confessato delitti efferati. Sono usciti quelli che hanno ucciso i genitori per lucro o per follia. Sono usciti perché se hai un buon avvocato, e i soldi pagarlo, hai già un piede fuori dalla cella (anche se il reato è grave). Mentre se hai un pessimo avvocato, o un avvocato d'ufficio (perché non hai i soldi per pagarlo) hai già un piede dentro la cella, prima che cominci il processo anche se il reato è ridicolo). Vi ho raccontato questa notizia, così, per gioco, ma adesso sono serio. Oggi, se ti dicono: "Lo sai che hanno mandato in galera un ladro"? Andate controcorrente. Abbiate il coraggio di rispondere: peccato.