7 anni senza Giulio

di Ansa

Dottorando italiano dell'Universita' di Cambridge, Giulio Regeni viene rapito al Cairo il 25 gennaio 2016. E' il quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir, il suo cadavere viene ritrovato il 3 febbraio successivo. Presenta chiari segni di tortura, tanto che la madre dice di aver visto nel viso del figlio "tutto il male del mondo". Da quel giorno la famiglia Regeni non ha mai smesso di chiedere alle istituzioni e alla politica giustizia per lui. I segni di tortura, tipici della polizia egiziana, fanno finire subito sotto accusa il regime di al-Sisi. Gli indagati sono quattro 007: il generale Tariq Sabir, i colonnelli Usham Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim e l'agente Ibrahim Abdelal Sharif. Il procedimento giudiziario pero' e' in una situazione di stasi processuale, a maggio 2022 la Procura di Roma chiede alla Cassazione di intervenire per sbloccarla. Il nodo e' la ricerca degli indagati, dal momento che il gup ha sospeso il processo perche' mancano le notifiche agli imputati.