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Corporate Social Responsibility: che cos'è la nuova filosofia aziendale e cosa può portare

La Comunità Europea ha definito la Responsabilità sociale d’impresa – Corporate Social Responsibility (CSR) in inglese – come “l’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate” (Libro Verde della Commissione delle Comunità Europee, 200).

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Corporate Social Responsibility: che cos'è la nuova filosofia aziendale e cosa può portare
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L’ambito della Corporate Social Responsibility negli ultimi anni è stato protagonista di un’evoluzione importante. Infatti, la CSR non promuove solamente e direttamente iniziative a favore del beneficio diretto di dipendenti e del territorio, ma soprattutto strategia definite alla luce dei criteri ESG che guidano sia le politiche di finanziamento che le scelte di responsabilità intraprese da un’azienda.

Al giorno d’oggi la CSR ha assunto un ruolo centrale nel comportamento delle aziende nei confronti dei propri dipendenti e dei propri stakeholder, contribuendo a migliorare sia il clima all’interno dell’impresa, sia la crescita della comunità che la reputazione all’esterno. Oggigiorno è diventata una priorità fondamentale per la maggior parte delle aziende, quando prima era considerata un’opzione alternativa e non vincolante.

La Responsabilità sociale d’impresa, più tecnicamente, indica l’orientamento gestionale che supera il semplice rispetto delle normative: “con la RSI non sono soltanto proprietà e management a definire e a contendersi il valore creato dall’impresa, ma tutti i soggetti direttamente e indirettamente interessati, gli stakeholder” (Enciclopedia Treccani). Gli stakeholder rilevanti possono essere sia figure interne dell’azienda, persone che interagiscono (fornitori, soggetti terzi) oppure anche soggetti esterni (clienti, cittadini, residenti nella zona dove l’impresa ha la sede).

La responsabilità sociale d’impresa si esplicita nell’adozione da parte di aziende ed imprese di forme di autoregolamentazione inserite nei codici etici e nelle carte dei valori aziendali, sulla base di standard internazionali. La CSR si basa sul concetto che le aziende debbano assumere una maggiore responsabilità sociale ed ambientale con l’obiettivo di agire in modo sostenibile, valutando il loro impatto sulla società e sull’ambiente e contribuendo ai problemi sociali, economici, ambientali della società, non perseguendo solamente il proprio successo finanziario.

I dati

L’Osservatorio Socialis ha pubblicato l’indagine annuale sulla CSR e le aziende italiane per il secondo semestre del 2022, con l’obiettivo di analizzare come la CSR è integrata concretamente nelle pratiche delle aziende italiane, con un campione di 400 aziende. I dati emersi sono alquanto chiari: circa il 96% delle aziende, con almeno 80 dipendenti, ha avviato e concluso nuove azioni di CSR e sostenibilità, rispetto al 92% del 2019, confermando budget anche per questo anno. Per quanto riguarda gli investimenti, circa 280mila euro è la media di spesa/investimento nel 2021 per le imprese italiane impegnate in azioni di Csr e negli ambiti Esg (Environmental, social and governance), con un incremento del 17% rispetto al 2019: in totale nel 2021 sono stati investiti 2 miliardi e 162 milioni di euro.

Nonostante le previsioni negative a seguito della pandemia e della guerra, questo biennio ha visto un aumento di aziende che aderiscono alla CSR e un miglioramento delle strategie già in atto da parte di altre aziende, che vedono nella responsabilità sociale d’impresa sia un fine per contribuire al miglioramento e allo sviluppo delle società, ma anche un mezzo per aumentare la propria immagine all’esterno e la propria brand reputation.

Le azioni

Le azioni concrete di Responsabilità sociale d’impresa messe in atto dalle aziende sono, prima di tutto, azioni all’interno dell’azienda (circa il 50% delle aziende): il management delle aziende si impegna sempre più a garantire il rispetto dei diritti dei propri dipendenti ed un trattamento equo, ad offrire numerose opportunità di crescita personale, un salario e dei benefit adeguati, attività extra professionali, il rispetto della sicurezza sul lavoro.

Parallelamente, le aziende sono impegnate ad aumentare gradualmente l’impegno anche nella trasparenza e nella responsabilità verso l’esterno, rendendo pubbliche le politiche interne, le pratiche circa la sostenibilità, la responsabilità sociale, la governance, il bilancio. Nella stessa logica, un’azienda responsabile si impegna al miglioramento ed efficientamento delle proprie catene di fornitura: è essenziale lavorare con fornitori che rispettino standard di sostenibilità e responsabilità sociale al fine di garantire un percorso di sostenibilità a 360° gradi.

In seguito, circa il 40% delle aziende è attenta al territorio nazione e persegue attività che possano beneficiare la comunità, coinvolgendo gli stakeholder nazionali e locali in progetti di sviluppo e crescita, con il 36% delle aziende interessate nell’area direttamente più vicina alla sede. Circa il 21% delle azioni è verso i Paesi esteri, anche sulla base di sedi e personale presente in altri Paesi.

La brand reputation

L’impegno di un’azienda nella definizione di strategie di CSR genera, senza dubbio, un aumento della brand reputation e della brand awareness, alla luce delle politiche intraprese sia all’interno che all’esterno della realtà aziendale.

Coinvolgendo e dialogando in prima linea con gli stakeholder rilevanti per un’azienda – clienti, fornitori, rappresentanti del Governo e della comunità – le politiche di CSR possono implicare direttamente un miglioramento della reputation. In primis, vi è un accrescimento della fiducia dei clienti che sono sempre più sensibili alle questioni sociali ed ambientali, cercando di acquistare prodotti di aziende che si dimostrano responsabilità e sostenibili. Attività sostenibili e socialmente responsabili aumentano la fiducia dei clienti, ma anche degli investitori.

Parallelamente, si crea un’immagine positiva dell’azienda, un miglioramento della brand reputation e della brand awarenness, in quanto il brand viene associato ad una filosofia sostenibile, impegnata socialmente ed ambientalmente. L’azienda risulta anche più competitiva come datore di lavoro affidabile sia per i propri dipendenti che per possibili dipendenti, in un mondo professionale sempre più attento a questo impegno ed attenzione.

Certificazione, strumenti, standard

Una volta identificata la RSI come l’impatto dell’azienda sulla società, risulta fondamentale identificare le modalità tramite cui si esplica all’interno dell’impresa. Alla base di un’impresa socialmente responsabile vi è l’elaborazione di un Codice Etico che definisce le responsabilità etiche e sociali di tutte le persone appartenenti ad un’azienda. Con lo stesso principio, vengono elaborati da un Comitato Etico i Codici di Comportamento e la Carta dei Valori. Le certificazioni sono gli strumenti fondamentali tramite cui riconoscere l’impregno di un’impresa, insieme al rispetto degli standard internazionali e all’adesione ad iniziative internazionali.

Tra gli strumenti di responsabilità sociale, il bilancio sociale rappresenta l’aspetto centrale tramite cui l’organizzazione comunica volontariamente e periodicamente i risultati delle proprie attività, includendo sia gli aspetti economici che le attività sociali, ambientali messe in atto. Particolarmente importanti sono le linee guida UNI ISO 26000 per la Responsabilità Sociale delle Organizzazioni che contribuiscono allo sviluppo responsabile e sostenibile di un’impresa, andando al di là del rispetto delle leggi e del profitto economico, promuovendo una comprensione comune nel campo della responsabilità sociale.

Le linee guida GRI – Global Reporting Initiative che stabilisce i principi e gli indicatori che le organizzazioni possono utilizzare per misurare e comunicare efficacemente la loro performance economica, ambientale, sociale. Il GRI Reporting Framework si è imposto come un modello universalmente accettato per il reporting della performance economica, ambientale, sociale di un’organizzazione.

 Approcciarsi alla CSR vuol dire in primis scegliere di intraprendere un dialogo franco e costruttivo con gli stakeholder interni ed esterni, coinvolgendoli come parte integrante del sistema di governance. La Responsabilità sociale d’impresa, l’insieme di norme e strategie adottate da un’azienda per contribuire al benessere e allo sviluppo della dimensione interna, sociale ed ambientale, è oggi giorno un pilastro sempre più centrale della filosofia di molte aziende italiane, europee e internazionali che si impegnano a creare un cerchio che parte dai fornitori, dall’azienda, si rivolge ai clienti e agli investitori ed infine alla comunità intera, all’insegna della responsabilità sociale e della sostenibilità per garantire il benessere comune. Grazie ai numerosi standard e strumenti riconosciuti a livello internazionale, con il bilancio sociale è possibile rendicontare ufficialmente l’impegno di un’azienda agli occhi della comunità di riferimento, ponendosi come un soggetto economico che, perseguendo il proprio interesse prevalente, contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri e della società in cui l’organizzazione opera.

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