Acne: anche in età adulta mina l’autostima e rende difficile il rapporto con gli altri

Acne: anche in età adulta mina l’autostima e rende difficile il rapporto con gli altri
di Adnkronos

(Milano, 14 ottobre 2019) - Milano, 14 ottobre 2019 - Una patologia sempre più popolare la cui diffusione ha suscitato l’interesse di medici e dermatologi. Si chiama acne tardiva, il disturbo cutaneo che non affligge gli adolescenti ma soggetti in età adulta. A soffrirne maggiormente è la popolazione femminile e spesso può essere causa di disagio psicologico e sociale, come confermano in dati di un’indagine realizzata in Italia da Kleresca, azienda attiva in ambito dermatologico. Acne tardiva: un disturbo difficile da superare Secondo i numeri dello studio, il 42% delle donne intervistate sarebbe più preoccupata dal fastidio e del disagio fisico provocati dall’acne. Per il 32% invece, tale disturbo impatterebbe in maniera negativa sulla propria autostima provocando uno squilibrio della propria sfera emotiva. In questo senso il 26% si dice disposta a ricorrere al trucco correttivo, anche se quest’ultima soluzione viene affrontata come un’imposizione. Oltre a ridurre la fiducia in sé stessi, la comparsa dell’acne tardiva può influenzare negativamente il rapporto con gli altri. Più della metà delle intervistate (52%) è infatti convinta che l’acne e le sue cicatrici possano rendere più difficili le relazioni interpersonali. Il dato aumenta sensibilmente tra le più giovani (55% per le donne fino ai 35 anni). Ulteriori problematiche riguarderebbero persino la sfera romantica con il 49% delle intervistate che vede in questa patologia un ostacolo concreto alle relazioni sentimentali. Minore impatto si riscontrerebbe invece in ambito lavorativo: il 43% delle intervistate non crede che l’acne possa rendere più complicato il rapporto con colleghi o clienti. “Il pensiero comune è che l’acne, e tutte le problematiche connesse, sia una malattia che rimane circoscritta all’adolescenza”, commenta il dermatologo e dottore di ricerca in biomedicina e scienze immunologiche Matteo Bordignon. “Quando persiste oppure si manifesta per la prima volta dopo i 20 anni, può risultare ancora più difficile da accettare e affrontare, creando grande frustrazione nel paziente e aumentando il rischio di disturbi come ansia sociale e depressione”. Kleresca Acne Treatment: una soluzione innovativa contro l’acne tardiva Per contrastare il fenomeno dell’acne tardiva, l’83% delle donne intervistate da Kleresca non esiterebbe a rivolgersi a uno specialista della pelle. Pur non esistendo una causa certa attribuibile a questo disturbo, gli studi più recenti hanno riscontrato una combinazione di quattro fenomeni scatenanti: eccessiva secrezione di sebo, ostruzione dei follicoli o pori, presenza di batteri C. Acnes, e infiammazione. Kleresca® Acne Treatment è una soluzione innovativa e non invasiva che uccide i batteri responsabili dell’acne, riduce l’infiammazione e stimola la produzione di collagene, attenuando le cicatrici dovute all’acne. Il trattamento, che combina l’azione della luce LED a quella dei cromofori presenti in uno speciale gel che viene applicato sulla cute, ha una durata di 9 minuti e il protocollo prevede in genere due sessioni a settimana per sei settimane. “Per trattare l’acne abbiamo a disposizione un ventaglio di prodotti farmacologici sia topici sia orali, dai retinoidi agli antimicrobici e antibiotici, tra cui scegliere in base alla gravità e agli specifici sintomi della patologia”, informa il dottor Bordignon. “Oggi ci sono anche alternative ai farmaci, come l’energia luminosa fluorescente, che penetra delicatamente la cute innescando i naturali processi delle sue cellule. Rispetto alle soluzioni tradizionali ha pochissimi e leggeri effetti collaterali, tutti transitori, e può essere effettuata tutto l’anno perché non provoca fotosensibilità”. Note sull’indagine Kleresca L’indagine è stata condotta dall’ufficio studi di Demetra su commissione di Kleresca® su un campione rappresentativo di oltre 1000 persone over 18 anni residenti in Italia. Kleresca® aspira a cambiare i fondamentali della dermatologia. La sua innovativa tecnologica biofotonica rappresenta una modalità d’azione unica che permette l’azienda di definire un nuovo standard in ambito dermatologico per il benessere dei pazienti di tutto il mondo. La piattaforma biofotonica di Kleresca® offre trattamenti non invasivi terapeutici ed estetici, utilizzando l’energia luminosa fluorescente (FLE) per stimolare i naturali processi biologici e i meccanismi di autoriparazione della cute attraverso la fotobiomodulazione (PBM). Dimostrando un’elevata sicurezza ed efficacia, la tecnologia innesca benefici di riparazione della pelle documentati per una serie di malattie e condizioni. Con sede a Dublino, Kleresca® è costruita sul patrimonio scientifico di LEO Pharma e KLOX Technologies e sta attualmente sviluppando la propria presenza in dieci mercati inclusi Australia, Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Danimarca, Norvegia e Regno Unito. Kleresca® è registrata anche come FB Dermatology. Maggiori informazioni sono disponibili su www.kleresca.itInfo di contattokleresca@dagcom.com