Maso Notarianni

Giornalista mediterraneo. Nato nel 1966 a Milano, ma non molto milanese, da bambino avrei voluto fare il veterinario a Salina, un lavoro semplice su un’isola tranquilla. E infatti, mentre studiavo per, ho fatto da sguattero tutto-fare in uno studio veterinario di via Sambuco a Milano. Poi la vita mi ha portato altrove, e dal sognare un’isola mi sono ritrovato a far di tutto, in giro per il mondo. Mi sono ritrovato, in ordine sparso, a fare l’elettricista, il corrispondente di guerra in Afghanistan, l’imbianchino, a viaggiare per il Chiapas con i comandanti zapatisti, a fare il dirigente di Emergency, il dirigente Arci, a crescere tre figli, a dirigere per dieci anni una redazione di 20 persone, a navigare nel Mediterraneo Centrale dove ho avuto il grande privilegio di salvare delle vite umane. Ho imparato che servono alte doti diplomatiche per tenere insieme una redazione, per esempio, e che invece a volte una crisi diplomatica dall’altra parte dell’oceano si risolve con “l’intelligenza degli elettricisti”, come direbbe Paolo Conte. Ho imparato a gestire gruppi complessi in situazioni complesse, il che diventa molto utile quando si deve collaborare alla liberazione di un ostaggio in Afghanistan, o mandare in stampa un giornale mentre il caporedattore strilla per l’agitazione, o tenere insieme una famiglia, oppure – come di solito succede – portare avanti il tutto contemporaneamente, senza lasciare indietro niente. Nemmeno le lampadine.