Editori: l'Iva sugli ebook diventiun tema europeo

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Pubblicato il 07/12/12

Roma (TMNews) - Dalla battaglia per un'aliquota Iva comune sui libri digitali, fino ad arrivare ad avere una vera e propria industria culturale digitale europea. Questi i temi toccati dagli editori italiani alla fiera "Più libri più liberi", nel corso di un incontro con il delegato del governo francese Jacques Toubon. Che ha tracciato un possibile percorso comune.

"Dobbiamo riuscire a creare a Bruxelles - ha spiegato il rappresentante transalpino - una alleanza tra i Paesi che sono favorevoli allo sviluppo di un'industria culturale digitale europea. E in particolare a dare a questa industria culturale europea le condizioni per essere competitiva".

Competitività che passa anche, secondo l'Associazione italiana degli editori, attraverso l'equiparazione dell'Iva sugli ebook, ora al 21%, a quella imposta sui libri cartacei, che invece è al 4%. Il presidente dell'Aie, Marco Polillo.

"Questi 17 punti di differenza sono tantissimi - ci ha spiegato - se pensiamo che il libro digitale in Italia, allo stato attuale ha un prezzo di vendita o download, che è pari più o meno al 50% di quello del libro cartaceo".

E il progetto di Toubon piace anche in Italia.

"Devo dire - ha concluso Polillo - che per quanto riguarda gli editori italiani sono favorevolissimi, l'hanno sempre sostenuta. Non ci sono ragioni oggettive che inducano ad avere questo squilibrio, quindi io mi auguro che prima o poi anche il governo italiano si faccia parte diligente per appoggiare questa campagna".



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