Acqua diritto dei cittadini: ma a Chiaiano è sporca e puzza

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Pubblicato il 22/07/12

Napoli, (TMNews) - Un servizio pubblico e un diritto inalienabile dei cittadini: parliamo dell'acqua, risorsa chiave sancita anche dalla Corte Costituzionale, che nega la privatizzazione del servizio. Eppure a Napoli concetti come questi sembrano lontani. Qui siamo nell'area nord del capoluogo campano, a Chiaiano: aprendo i rubinetti di casa, negli ultimi giorni ci si è trovati davanti ad acqua torbida e maleodorante. Un episodio che ha creato allarme tra la popolazione, preoccupata anche per la propria salute.

"Io ho cucinato, mi sono lavata i denti: ho le bolle sotto il palato".

"Mia figlia mi ha fatto bere l'acqua e ho fatto la nottata a fare sempre pipì e la bocca infiammata".

Tutta colpa di un intervento di riparazione per un guasto alle condutture, spiega l'Arin, che gestisce la fornitura dell'acqua. Peccato che l'azienda non si sia fatta carico neanche di avvertire la popolazione del disagio. Ora però l'Arin prova a mettere una toppa, che sembra più grossa del buco: le caratteristiche chimico-batteriologiche dell'acqua, rassicura, non sono state modificate. Gli abitanti di Chiaiano, però, non ci stanno e valutano l'ipotesi di una class action contro Arin e Comune, guidati dall'avvocato Antonella Formicola.

"Ci sono stati casi di persone ricoverate in ospedale a causa di avvelenamenti alla pancia, c'è un malcontento generale e molte persone vogliono andare avanti".

Il problema ha riguardato anche i quartieri di Piscinola, Miano e Marianella e i comuni di

Marano e Mugnano.



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