Vent'anni senza Paolo Borsellino: le "agende rosse" per fare luce

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Pubblicato il 19/07/12

Palermo, (TMNews) - 19 luglio 1992, ore 16.59. Venti anni dopo, in via d'Amelio a Palermo torna il popolo delle agende rosse per ricordare Paolo Borsellino, il giudice ammazzato dalla mafia a due mesi di distanza dall'altro attentato mafioso in cui morì il collega Giovanni Falcone. Due stragi sulle quali, oggi più che mai, pesa l'assenza della verità. Ma a pesare nella cerimonia organizzata per questo ventennale è anche l'assenza delle principali cariche dello Stato, eccezion fatta per il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affidato a un messaggio scritto l'augurio che si faccia luce su quella strage, in cui oltre a Borsellino morirono anche i 5 agenti della sua scorta. Ma i cittadini, armati di agende rosse, come quella di Borsellino misteriosamente scomparsa dopo l'attentato, non hanno fatto mancare il proprio appoggio. Tra la folla anche l'attore Renato Scarpa che in giorni difficili per la Sicilia, usa parole di monito per chi vive in quella terra, a soprattutto per chi è chiamato ad amministrarla.

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"Qui siamo nel regno della clientela l'opposto del cittadino e finchè non si risolve questo problema il nostro paese non sarà mai libero nè unito"



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