Londra 2012, guerra al doping nel super-laboratorio hitech

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Pubblicato il 07/07/12

Londra (TMNews) - Lotta feroce al doping ai prossimi Giochi olimpici di Londra. Gli organizzatori hanno investito in quello che viene considerato il laboratorio antidoping più high-tech della storia: l'obiettivo è scoraggiare eventuali scorciatoie alle medaglie olimpiche o scoprire, ex post, quanti hanno cercato di frodare i termini di una sana competizione sportiva.

Tutti gli atleti del podio e una metà dei partecipanti globali, scelti a caso, verranno testati per identificare eventuali tracce di sostanze illegali. Il professore David Cowan, direttore del centro di controllo sul doping al King's College di Londra, non ha dubbi:

"Ritengo che si tratti di un deterrente essenziale per gli atleti sapere che ci saranno esami scrupolosi. Ci penseranno due volte prima di assumere sostanze proibite e questo permetterà di assistere a gare sportive senza trucchi".

Anche perché le autorità hanno deciso di adottare una linea dura sul doping: un test positivo significherà il ritiro delle medaglie ottenute e una lunga squalifica. E non è tutto. I campioni resteranno in archivio per altri 8 anni al fine di scoprire anche in futuro frodi che sono riuscite a farla franca.

Nonostante test sempre più sofisticati, la tentazione del doping resta però forte nell'ambito sportivo. Come dimostra la triste avventura di Alberto Contador, due volte vincitore del Tour de France, l'atleta di più alto profilo incappato in una lunga squalifica per doping che gli è costata le Olimpiadi 2012.

(Immagini AFP)



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