Hong-Kong vs Cina: chi dei due ha bisogno dell'altro?

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Pubblicato il 28/06/12

Milano (TMNews) -Quindici anni fa la Gran Bretagna restituiva Hong Kong alla Cina che ne ha fatto una regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese. Quale futuro si può oggi prevedere nei loro complessi rapporti, soprattutto economici? Dopo la fine del dominio coloniale britannico Hong Kong ha dovuto reinventarsi un volto e un ruolo. Ora gode di un regime di libero scambio e di un trattamento fiscale agevolato e si è consolidata come centro finanziario che gode di una finestra privilegiata sull'immenso potenziale economico cinese. E non è tutto. Come spiega Christine Loh, dirigente del gruppo di ricerca Civic Exchange:

"A Hong Kong si registra un notevole ricambio generazionale, con l'entrata sulla scena di giovani che hanno prospettive più internazionali e sono attratti da tutto quello che è novità, l'ambiente, il benessere, la ricchezza, la povertà, l'uguaglianza sociale".

La Cina oggi è la seconda potenza mondiale. Tuttavia l'ex colonia britannica regge ancora il passo. L'anno scorso il World Economic Forum l'ha collocata al primo posto nella graduatoria dello sviluppo economico, davanti a Stati Uniti e Gran Bretagna. La sfida è lanciata e gli analisti si chiedono se alla fine la competizione si risolverà in un gioco a somma zero, vale a dire una competizione in cui una parte trionfa e l'altra è destinata a sparire. Molto dipenderà da quanto la Cina si spingerà sul terreno delle riforme.

La competizione sembra giocarsi tra Hong Kong e Shanghai, con quest'ultima data per favorita. Ma esperti da tempo sul posto ricordano come alla fine del periodo coloniale tutti ritenessero che Shangai avrebbe divorato Hong Kong in un sol boccone. Per ora, il pasto e la digestione sono ancora di là da venire.



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