Giappone, Nikon annulla mostra sulle schiave sessuali di guerra

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Pubblicato il 28/06/12

Tokyo (TMNews) - Queste fotografie raccontano un dolore che rischia di essere dimenticato per sempre. Sono donne coreane, indonesiane, cinesi tutte portate via dai loro Paesi durante la seconda guerra mondiale e costrette a diventare schiave sessuali dei soldati giapponesi. Un tema tabù per il Giappone che il fotografo coreano Ahn Sehong ha voluto raccontare attraverso i ritratti di alcune di loro, tutte ormai fra gli 80 e i 90 anni; ne è nata una mostra allestita nel palazzo della Nikon a Tokyo. All'ultimo momento però il colosso della fotografia giapponese si è tirato indietro, annunciandolo con una lettera senza altre spiegazioni. Sehong non ci sta.

"La ragione per cui ho realizzato la mostra è per queste nonne - dice - perchè in troppi sperano che muoiano e la storia venga cancellata".

D'altronde il governo giapponese aveva già dimostrato quanto fosse sensibile all'argomento inviando due funzionari negli Stati Uniti per chiedere al sindaco di Palisades Park, in New Jersey di rimuovere una targa voluta dalla comunità coreana in memoria delle "comfort girl", come venivano chiamate durante la guerra. "Queste donne sono state schiavizzate 70 anni fa e ora sopravvivono da sole - dice Sehong - Dopo la loro morte nessuno le ricorderà, a meno che qualcuno non combatta per loro".



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