Usa: la guerra della Pizza, "No alle calorie indicate nel menù"

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Pubblicato il 23/06/12

Washington (TMNews) - Una fetta di pizza assaporata senza pensieri: un piacere che potrebbe presto essere appesantito dal fantasma delle calorie. La riforma sanitaria all'esame del Parlamento degli Stati Uniti impone che le catene di ristorazione con 20 o più punti vendita indichino in modo esplicito nel menu il conto delle calorie per gli alimenti in vendita, pizza compresa. Un provvedimento che le catene come Domino's o Pizza Hut, popolarissime e tradizionalmente rivali, combattono unite a Capitol Hill: è inutile, dicono.

"La maggior parte dei clienti ordinano online o al telefono, non vedono il menu né decidono in base a quello. La misura è costosa e confusa" lamenta Lynn Liddle, portavoce di The American Pizza Community.

Per conoscere l'apporto calorico, dicono, basta andare su Internet: sul sito di Domino's si scopre che una fetta di pizza al salame ha 215 calorie e 20 milligrammi di colesterolo.

Ma la misura del governo ha sullo sfondo la lotta all'obesità.

"Le persone mangiano fuori molto più che in passato. Un terzo delle calorie che assumiamo arrivano dai pasti al ristorante e altri tipi di cibo da asporto. È una parte rilevante e problematica della nostra dieta: gli studi dimostrano che mangiare fuori si collega all'obesità" spiega Margo Wootan, del Center for Science in the Public Interest. Sapere quante calorie si assumono, dicono gli esperti, è un primo passo per affrontare il problema.



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