Sierra Leone, da campo di battaglia a paradiso per i turisti

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Pubblicato il 19/05/12

Sierra Leone (TMNews) - Con 300 km di spiagge bianche circondate da palme e giungla la Sierra Leone, nella parte centro occidentale dell'Africa, è uno dei luoghi più belli e caratteristici del continente nero ma anche uno dei paesi più poveri del mondo. Sebbene martoriato da anni di guerra civile che hanno causato oltre 100mila morti e 2 milioni e mezzo di profughi, oggi prova a risorgere, puntando sul turismo.

"Le spiagge più belle dell'Africa occidentale sono in Sierra Leone. Il paese è senza dubbio magnifico, la popolazione ora è pacifica. Tutto è tornato alla normalità e abbiamo dei bravi leader politici".

Alì è un albergatore di origini albanesi. I suoi genitori erano prorietari di un resrt distrutto durante la guerra. Nel 2010 lui l'ha rimesso in sesto,lo ha riaperto e ora è ottimista sul futuro. Così come le principali organizzazioni turistiche del paese che puntano anche sugli aspetti ambientali e culturali, come queste tipiche case creole, per attrarre anche un certo turismo d'èlite.

"La nostra strategia - spiega questo operatore - è di passare a un turismo d'alta gamma che non distrugga l'ambiente o la nostra cultura e per raggiungere questo obiettivo noi privilegiamo l'eco-turismo".

Per poter riavviare l'economia, la Sierra Leone avrà bisogno di attirare almeno 100mila turisti l'anno, ma la strada è ancora lunga perché mancano ancora molte infrastrutture, i collegamenti con l'aeroporto e addirittura la corrente elettrica in molti villaggi. La sfida è solo cominciata.

(Immagini AFP)



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