La Grecia alle prese con le elezioni più difficili ultimi 50 anni

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Pubblicato il 30/04/12

Milano, (TMNews) - "Siamo a un punto molto cruciale per l'economia greca. C'è ancora incertezza a causa delle elezioni e dell'esito del voto".

Aggelos Tsakanikas, capo dei ricercatori dello Iobe, la fondazione per la ricerca economica e industriale della Grecia, traccia un quadro della situazione del suo Paese alla vigilia di un cruciale appuntamento elettorale. Il 6 maggio 2012, in concomitanza con il ballottaggio per le presidenziali francesi, i greci sono chiamati a scegliere chi li traghetterà oltre le nebbie della drammatica crisi economica.

"Siamo al quinto anno di recessione. Quest'anno credo ci sarà una crescita negativa di 5 punti percentuali del Pil che aggiunta a quelli degli anni precedenti farà registrare una contrazione del Prodotto interno lordo del 15% negli ultimi 5 anni".

Per la Grecia sono le elezioni più incerte degli ultimi 50 anni: i due partiti che per 37 anni hanno dominato la vita politica ed economica del Paese, i socialisti del Pasok e i conservatori di Nuova Democrazia, sono caduti nel discredito, dopo decenni di nepotismo e spesa pubblica fuori controllo. In molti ora sono convinti che il ritorno alla dracma potrebbe essere l'ultimo treno per salvare il paese. Ma così non la pensa Tsakanakis.

"Talvolta la gente dice con molta facilità che dobbiamo dimenticarci dell'Euro, uscire da questo club, ci sono anche molti esponenti della sinistra. Ma ora penso che il clima stia cambiano in Europa e la discussione stia andando in una diversa direzione, ecco perchè ritengo che dovremmo continuare a far parte di questo club. Possiamo uscire più facilmente dalla crisi se restiamo nell'Eurozona".



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