Google Street View divide Israele: paura per la sicurezza

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Pubblicato il 28/04/12

Gerusalemme, (TMNews) - Strategia per attirare turisti o pericolo per la sicurezza nazionale? Dopo le polemiche in Europa, dove è sotto accusa per violazione della privacy, Google Street View approda in Israele. Un'opportunità per una visita virtuale a Gerusalemme: il servizio offre immagini delle attrazioni turistiche principali, così come a Tel Aviv e Haifa. Molti apprezzano l'iniziativa, altri pensano che si facilitino i terroristi.

"Ci sono molti siti religiosi e culturali, il muro del Pianto, la chiesa del Santo Sepolcro, il quartiere musulmano nella città vecchia. Speriamo che le persone vedano queste bellezze, si innamorino e vengano a visitarle" spiega Meir Brand, managing director di Google Israele. Di diversa opinione l'analista di intelligence militare Ron Ben Yishai: "Sono informazioni disponibili per chiunque prepari un'operazione di intelligence, soprattutto se si usano armi come missili e razzi che colpiscono un'area precisa".

Il blogger Ido Kennan spiega che il governo ha concesso il permesso per fotografare solo alcuni posti: così in alcune strade ci sono location nascoste, come la residenza del primo ministro, a pochi metri da un locale oggetto di un attacco terroristico, mentre le case private non sono oscurate: "Se la strada non a rischio sicurezza, perchè la residenza è nascosta? E se non ci sono rischi perchè casa mia non lo è?" si domanda. Il dubbio resta e alimenta le insicurezze in un Paese in cui la questione sicurezza è fondamentale.



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