In un pizzino piano della mafia per uccidere magistrato Pacifico

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Pubblicato il 23/04/12

Catania (TMNews) - "Vedi che non deve vivere, fuori hai tutto quello che ti serve, buttagli tutti 32 colpi in testa, noi ti facciamo avere tutto". Un pizzino carico di odio e di rabbia, quello con cui Orazio Finocchiaro, figura emergente del clan "Cappello-Bonaccorsi", aveva ordinato di uccidere il magistrato della Dda di Catania, Pasquale Pacifico. Dalle indagini sono emerse le prove della responsabilità di Finocchiaro, come spiega in conferenza stampa il Procuratore di Catania, Giovanni Salvi.

"Il bigliettino è particolarmente violento, quello è il pizzino con il quale il Finocchiaro chiede al Cosenza di fare questo attentato, indicativo di un particolare odio e rabbia che deriva dall'attività che il collega ha fatto in questi anni, insieme alla Dda, nei confronti di un'organizzazione criminale come quella dei Cappello-Bonaccorsi, la cui ala militare è sempre stata molto attiva".

Al mandante dell'attentato al magistrato, Orazio Finocchiaro, è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione per delinquere di stampo mafioso pluriaggravata. Secondo le indagini, la cosca mafiosa dei Cappello-Bonaccorsi, nota anche come "I carateddi", si stava riorganizzando e Finocchiaro avrebbe voluto scalare i vertici.



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