A Palermo il "ciclone Grillo": "La mafia non uccide, la crisi sì"

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askanews

Palermo, (TMNews) - Il "ciclone Beppe Grillo" si abbatte su Palermo. Il comico genovese è sceso nel capoluogo siciliano per presentare il candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle, Riccardo Nuti, e non ha lesinato vere e proprie "sferzate" contro tutto e contro tutti, a cominciare del governo. "Un quarto del nostro stipendio va a pagare un debito che aumenta sempre. Un Governo di transizione doveva diminuire il debito. Fermarlo. Mettere un tetto alle pensioni e far confluire quei soldi in un fondo per i giovani".

Forzando a questo punto un paragone piuttosto forte, che sta facendo scalpore: "La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo al 10%. Qui siamo nella mafia che ha preso un'altra dimensione, strangola la propria vittima".

Poi attacco ai giornalisti, accusati di un atteggiamento troppo remissivo nei confronti del potere, e ai politici di professione. "Non lo vede che i politici sono morti ormai liquefatti in una diarrea politica e in centinaia di liste civiche e stanno copiando i nostri programmi".

Infine Grillo ha chiesto la pubblicazione dei nomi di chi ha sottoscritto lo scudo fiscale in modo da far loro un processo per condannarli ai lavori socialmente utili.