Prevenzione cardiovascolare: il cuore si difende anche a tavola

di Brigida Stagno

Pur seguendo troppo spesso abitudini di vita sbagliate, il 40 per cento degli studenti scelse per l'ultimo esame di Stato il tema “Siamo quel che mangiamo?”, ispirato a una celebre massima di Feuerbach, una traccia corredata da diversi documenti, tra cui un articolo sul cibo comparso su Repubblica nel giugno dell'anno prima e firmato da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e dall'economista Jeremy Rifkin. Se il legame tra salute e alimentazione è stato lo scritto più gettonato, vuol dire che c'è un reale interesse per la prevenzione anche tra le nuove generazioni, sulle quali bisogna quindi puntare e lavorare.


Il ruolo preventivo dell'alimentazione corretta è stato confermato negli ultimi anni da molti studi scientifici in diverse malattie, ma soprattutto in quelle cardiovascolari, prima causa di morte nei paesi occidentali. La loro prevalenza crescente incide pesantemente anche nella penisola sulla salute pubblica, sulle risorse sanitarie ed economiche. I dati ISTAT parlano chiaro: un italiano su 4 è affetto da malattie cardiache, principale causa di disabilità fra gli anziani, mentre la spesa per gli interventi cardiochirurgi è di circa 650 milioni di euro ogni anno, l'1 per cento della spesa sanitaria.


Fin qui i numeri. Ma come prevenire le malattie cardiache mangiando? La dieta per il cuore esiste ed è semplice: meno calorie e porzioni moderate di cibo (per mantenere il peso ideale o raggiungerlo se si è in sovrappeso), più fibre (frutta e verdura, ricche di antiossidanti) e carboidrati integrali, pochi grassi (con preferenza per l'olio extravergine di oliva), evitando quelli saturi (poco colesterolo), meno sale (al massimo un cucchiaino piccolo raso al giorno, in quanto già contenuto in molti alimenti), più pesce, il cui consumo settimanale può ridurre del 30 per cento la probabilità di malattie cardiache e vascolari, grazie al contenuto di omega-3. In altre parole: Dieta Mediterranea, proclamata dall'Unesco patrimonio dell'umanità.


Sono amici del cuore anche la soia, l’avena, l’orzo, le verdure a foglia verde  (spinaci, broccoli), alcuni ortaggi, come le melanzane, i cavoli, le cipolle, il pesce azzurro, i legumi, in grado abbassare il colesterolo nel sangue e modularne l'assorbimento da parte dell’intestino, lo yogurt magro, il latte scremato e addirittura (in assenza di controindicazioni) un bicchiere di vino, preferibilmente rosso, perchè ricco di antiossidanti. Il sale può essere tranquillamente sostituito  da aromi e  spezie, che tornano alla ribalta, mentre vanno drasticamente ridotti i formaggi grassi e stagionati, la carne rossa, il burro, la panna, i cibi in scatola, i dadi da brodo, gli insaccati. La sola dieta povera di sodio, per esempio, sarebbe in grado non solo di curare un terzo degli ipertesi, soprattutto nei casi al limite della normalità, in cui la minima oscilla intorno ai 90 mmHg, ma di ridurre anche il numero dei farmaci, necessari nei casi più gravi.


Un’alimentazione troppo spesso restrittiva, monotona e poco gustosa rischia però alla lunga di diventare  “deprimente”, tanto da essere abbandonata, magari sostituita “per reazione” da cibo “spazzatura”. Da questi presupposti è nata l'Agenda per la prevenzione cardiovascolare 2012” (il quarto volume di una collana), gratuitamente attraverso il sito www.equivalente.it  ma distribuita da gennaio anche in molte farmacie italiane. Iniziativa  SIPREC, la Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, presieduta dal professor Giovanni Rimarco, l'Agenda fornisce suggerimenti pratici per tenere sotto controllo quei parametri legati al rischio cardiovascolare attraverso un corretto stile di vita e un'alimentazione adeguata, ma ricca e fantasiosa. Oltre a offrire un diario dove annotare i valori della pressione arteriosa, del colesterolo e della glicemia, delle ore di attività fisica e delle calorie assunte, è  corredata  da  33 ricette  regionali, che utilizzano solo prodotti di stagione, per ritrovare i sapori (quelli veri) degli alimenti, senza compromettere la salute del cuore con troppo cloruro di sodio e grassi. La prevenzione – sostengono gli esperti che hanno ideato l'agenda -  può essere fatta quotidianamente, anche a casa propria, non necessariamente in ospedale o in uno studio medico.

05 dicembre 2011
 
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