Ma è vero che la TV degrada e umilia l'immagine della donna?

di Giampiero Mughini

A dire che la TV di oggi degrada il ruolo della donna è stato il ministro Fornero. Un'affermazione che è stata marcata e amplificata dai giornali nella settimana sanremese dove avevano fatto un botto l'immagine di Belen Rodriguez che sventolava la gonna a mettere in mostra il ben di Dio di cui l'ha fornita madre natura, e la valletta cecoslovacca pressoché incapace di mettere in fila due o tre parole e che alla puntata finale del festival s'è presentata seminuda. Ne verrebbe che la TV e i mezzi di comunicazione di massa in genere danno un posto di particolare rilievo a ragazze impudenti e scosciate, e che a questo modo ne fanno dei modelli per le ventenni italiane che cercano una loro strada nel mondo.


E tanto più che in un'Italia stremata dalla crisi economica, il valore mercantile dei bei corpi femminili resta molto alto e talvolta spropositato. Se hanno pagato più di 2000 euro a sera la modella cecoslovacca che dopo l'esibizione dell'attore Alessandro Siani (il quale aveva scherzato sulle pene odierne di noi italiani) gli ha detto con aria trionfante "Molto divertente, anche se non ci ho capito niente" e giù una risata come a dire "Tanto se mi chiamano qui non è certo perché io ci capisca qualcosa", ebbene quei soldi del contribuente sono stati buttati al vento. Perché le odierne carriere di attrici e showgirls dipendono oggi da come vengono bene quando sono fotografate in bikini, o dalle volte che vanno in copertina nei settimanali avvinghiate a un calciatore rinomato. La popolarità di Belen Rodriguez è scattata quando girovagava seminuda per "l'isola dei famosi" e venne accusata di star facendo le corna al suo fidanzato di allora, che tanto per non sbagliare era un calciatore. Premesso che lei e vispa e brava e che quando sta su un set televisivo se le mangia le ragazze che ha accanto, di certo il suo cachet sarà più alto dopo l'exploit dello sventolamento della gonna.


Dobbiamo per questo metterci le mani nei capelli e gridare che il mondo va in malora? Ma certo che no. Che sia infinitamnete piacevole guardare delle belle ragazze in abbigliamento succinto, questo è vero oggi ed è stato vero sempre. Molti telespettatori di Sanremo avranno apprezzato molto la modella cecoslovacca da quanto era alta e da quanto erano immani le sue gambe; avesse capito un po' di più di quel che raccoontava Siani e lo avesse manifestato, a molti gliene sarebbe importato meno che un fico secco. E poi non è vero affatto che Sanremo abbia dato come preminente solo l'immagine della donna scosciata. Le prime tre cantanti classificate sono tutte donne, e nessuna di loro puntava su un fisico debordante o sul silicone immesso in gran quantità nel proprio corpo. Un sucessone personale lo ha ottenuto Geppy Cucciari, un'attrice comica di gran talento e personalità. Ha addirittura oscurato, durante la sua esibizione, il buon Gianni Morandi da lei ridotto al rango di spalla.


Insomma è del festival di Sanremo e della Tv in generale com'è della vita. C'è di tutto e il contrario di tutto. Poi sta a ciascuno di noi scegliere, preferire. Qualcuno di voi vorrebbe andare a cena con la modella cecoslovacca, qualcun altro con la Cucciari di cui vedo che una giornalista adorante la definisce "bella", l'unica cosa che lei non è e non ha alcuna importanza. Mettiamola così. Evviva le belle ragazze, evviva le ragazze intelligenti e di talento. Sono sicuro che ci sarà posto in Tv e nella vita per le une e per le altre. Sicuro forse no. Me lo auguro.

20 febbraio 2012
 
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