

Siamo in un momento in cui ciascuno di noi guarda a destra e a sinistra, a vedere se l'erba del vicino è fiscalmente o altro più verde della nostra. Se al vicino tocca meno amputazione dell'adeguamento pensionistico o no, meno o più Ici, meno gravame quanto al tempo di 'aspettativa della pensione. Siamo tutti stretti e di malumore, anzi rabbiosi. I ricordi di vacche che per qualcuno apparvero grasse sono sfumati, lontanissimi nel tempo. Mi scrive da Trieste un amico caro a dirmi le angosce della moglie, nata per l'appunto nel 1952. Ha un lavoro dipendente che comporta fatica e responsabilità e lei non ha quella che si dice una salute di ferro. Ha lavorato tutta una vita. Contava di entrare in pensione nel 2012 o giù di lì. Le toccheranno altri tre o quattro anni interi. Il mio amico triestino mi racconta che di questo loro due non parlano, ma che l'angoscia nella loro famiglia si taglia con il coltello. Ci sono poi sessantenni che avevano perduto il lavoro e che si stavano pagando i contributi nell'idea che la meta della pensione fosse lì a portata di mano, e invece niente. Ci sono le famiglie dove gli euro si contano a uno e dove ci sarà il sovraccarico di un'Ici comunque dolorosa e del mancato adeguamento al'inflazione di importi pensionistici miseri.
Il governo condotto da Mario Monti poteva fare diversamente? Non credo di molto. Mi viene da ridere a leggere quel che sussurrano gli uomini del Pdl, che loro diranno di sì al governo ma che questa non è "la loro manovra". Ah sì, e qual era la loro manovra nei mesi roventi del 2011 in cui avevano il potere assoluto e l'Italia stava già con un piede nel burrone? Sì o no la coalizione Berlusconi-Bossi era paralizzata dal no secco di Bossi alla sterilizzazione delle pensioni di anzianità ? Sì o no quel nullismo governativo lo abbiamo pagato con i miliardi e miliardi di euro in più che ci stavano costando i soldi in prestito che chiedevamo al mondo pur di pagare gli stipendi pubblici a fine mese? E a proposito dei "padani" che bestemmiano perché la Lombardia paga più tasse e più Ici e ha più gente che ha cominciato a lavorare presto e che vorrebbe godere delle pensioni di anzianità , se loro si sentono così maltrattati da un punto di vista regionale, perché non emigrano in massa verso la Calabria che magari è il vero paradiso in terra dello stivale? Io amo la Lombardia e amo Milano, una città che dà ricchezza e fa ricchezza, epperò non stiano a lamentarsi di avere la fortuna di vivere in una zona d'Italia che è alla punta d'Europa e dove tutto della vita civile è meglio organizzato che altrove. Se Milano è Milano, è perché c'è tutt'attorno l'Italia che compra i beni prodotti a Milano, che ha mandato i suoi figli a lavorare nelle fabbriche e nei giornali e nelle banche di Milano. Non dite stupidaggini, "padani" da due soldi.
C'è poi il problema non di "far piangere i ricchi", altra stupidaggine sesquipedale, ma di mettere d'accordo il fatto che a comprare le auto di lusso nell'ultimo anno in Italia siano state più di 200mila persone e laddove a dichiarare più di 200mila euro lordi di imponibile annuo sono 71mila italiani. E del resto la misura in miliardi di euro di imposte annue sottratte al fisco la conoscete, ben oltre i 100 miliardi di euro. La lotta contro l'evasione fiscale resta la possibile via maestra di un governo del rinnovamento civile ed economico. Speriamo che sì. Ce n'è un'altra. In una situazione che s'è fatta così difficile per noi tutti, cerchiamo di "fare squadra". Smettiamola noi italiani di guardare in cagnesco il nostro vicino, se s'è comprato un paio di scarpe nuove. Cerchiamo di giocare la partita come se fosse la partita di noi tutti e il cui esito rigurda noi tutti e i nostri figli. Come in guerra, che i soldati si aiutavano l'un l'altro e accorrevano a difendere il compagno messo in pericolo dall'attacco avversario. E questa è una guerra.
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