Altro che Tangentopoli bis, oggi è infinitamente peggio

di Giampiero Mughini

Sono stati in molti a fare un paragone tra l'attuale e sconcertante sequela di uomini politici (dell'una e dell'altra parte) accusati di brogli e corruzione e quella Tangentopoli che tra 1992 e 1994 cambiò il corso della politica e della storia italiana. A me sembra un paragone impreciso, perché i casi dell'oggi sono infinitamente peggiori. Premetto che ciascuno è innocente fino all'avvenuta e comprovata condanna, e dunque non so dire nulla di nulla dell'eventuale colpevolezza o innocenza dei vari Tedesco, Papa, Penati e così via continuando.


Però il salto di qualità rispetto agli eventi di Tangentopoli mi sembra evidente. A quel tempo c'era un accordo neppure tanto segreto fra i partiti a spartirsi delle tangenti che dovevavo servire a coprire i costi immani di macchine politiche traboccanti. A Milano in particolare l'accordo era rigoroso e dettagliato sino all'ultima lira nel senso che alla Dc spettava tot, al Psi tot, a un'ala del Pci tot. Il ministro liberale della Sanità, Francesco De Lorenzo, venne pesantemente accusato di avere toccato delle tangenti da vari industriali che producevano materiali attinenti alla Sanità: le sentenze hanno stabilito che senza quei soldi il Pli non sarebbe esistito politicamente, soldi di cui non una lira finì nelle tasche personali di De Lorenzo. L'amministratore della Dc si ebbe non ricordo più quanti processsi, era lui che raccoglieva i denari di che far funzionare il partito di maggioranza relativa, denari anche questi di cui lui non aveva mai usato una lira a scopo personale. Lo stesso Bettino Craxi riceveva nel suo ufficio milanese un suo collaboratore che arrivava con una valigia piena di milioni sonanti. Erano i milioni che alimentavano le campagne elettorali dei candidati socialisti, campagne che costavano mezzo miliardo delle vecchie lire a botta. Quanto al Pci, non è che la sua fosse tutta quaresima. A Bologna c'era una federazione del Pci con 120 impiegati a pieno tempo. Santi e benedetti erano i dollari che arrivavano dall'Urss (fossero stati rubli, ci si potevano pulire le scarpe) e dai rapporti privilegati del Pci con la Lega delle Cooperative.


Ora non è che voglia schematizzare, ma le cose dell'oggi mi sembrano più squallide. C'è stato un ministro del Pdl che è stato beccato come proprietario di una casa che aveva pagato solo in parte, in piccola parte. C'è - non ricordo chi - che lo hanno beccato perché s'era fatto dare un Rolex. Un altro che s'era fatto pagare le spese di un viaggio con una sua amante. Eccetera, eccetera, all'infinito. Mi pare insomma sia gente che con i soldi che ha incassato per vie oblique si paghi i suoi porci comodi. E ancora una volta non sto a dire se siano meglio, più onesti e "diversi", quelli dell'una o dell'altra parte, una questione che mi fa sorridere solo ad accennarne.


Non so se il mio sia scoramento o noia. Scoramento perché se la classe politica dell'Italia di oggi fosse in così larga parte rappresentata da farabutti e farabuttelli, ci sarebbe solo da vergognarsi di essere italiani. Perché non è possibile che questa eventuale classe politica sia venuta dal nulla, è stata scelta e selezionata (col voto) da noi. E difatti io tifo per l'innocenza degli accusati, spero che non sia vero quello di cui sono acusati e dunque che l'Italia sia un po' migliore di quella che appare da tanti articoli di giornale e da tanti talk-show televisivi.


Quanto alla noia, solo un episodio. Assistevo giorni fa a una trasmissione televisiva dove da una parte c'era il vicedirettore del "Fatto", Marco Travaglio, e dall'altra una delle figure di maggiore spicco del Pdl, Maurizio Paniz. Per tutto l'andamento della trasmissione c'era Travaglio che perorava l'arresto di questo o quello parlamentare e laddove Paniz diceva che era meglio di no, che era meglio concedere l'immunità parlamentare. Una mezz'ora buona di contesa, beninteso tutti e due molto bravi. Per me, cittadino di un'Italia che è alle soglie dell'abisso, una noia infinita. Perché penso che i nostri problemi siano altri che non l'arresto di questo o quel farabutto o presunto tale. Buone vacanze. 


 

01 agosto 2011
 
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