La "cultura del superfluo" sfregia l'esistenza più profonda di ogni creatura, la bellezza

di Don Antonio Mazzi

Quando, parlando di bellezza, la frase che fa la storia italiana è: `Niente è più necessario del superfluo` credo dobbiamo tutti rimpiangere il Medio Evo. Bastavano un mandolino e un cantastorie. Perché non è la frase scandalistica che spaventa, ma quello che sta sotto. Cioè dentro a questa frase si sfregia l'esigenza più profonda di ogni creatura: la bellezza. Sempre secondo il `detto`: solo quando il superfluo diventa più necessario del necessario, fa capolino la bellezza. La bellezza non ha certo bisogno di Missoni, Prada, Dolce e Gabbana. Dio ha fatto l'uomo e la donna belli soprattutto quando sono nudi. Invece dopo secoli il corpo fatto dal creatore, sarebbe una specie di attaccapanni sul quale, artisti più validi del Padre Eterno, architettano la bellezza con la B maiuscola.


Oppure ti sbattono in copertina una donna nuda per pubblicizzare un anello. È stato così, che ho svalorizzato tutto il lavoro che uomini di trapano compiono sui denti dei cristiani. Fino a decenni fa, sempre il Creatore (scusate se lo tiro troppo in ballo) faceva i denti diritti. Bastava lavarli, pulirli e mangiare qualche caramella per disinfettare più il fiato che la bocca del portatore. Solo da pochi anni ho capito che non basta un metro e settanta di corpo per fare bello qualcuno. Perché la macchinetta sui denti e quindici centimetri di tacco, valgono molto di più. Anzi, decidono solo quelli. Tardi ho capito (sono rimasto contadino) che i capelli delle dive, gli occhi delle attrici, le labbra delle comparse, le natiche delle conduttrici, non sono più quelle `fatte da mamma`.


Il povero Padre Eterno, è rimasto al fango, all'acqua, ai piedi scalzi. Non è più una cosa dignitosa, civile. Perfino il galateo lo conferma. La bellezza autentica, selvaggia, ecologica, analfabeta è scalzata dai centri benessere! Nei quali tutto è ritoccato, impostato. Il Paradiso Terrestre non è stato così superfluo, da diventare necessario. Ma, anche fosse rimasto com'era, Valentino avrebbe avuto qualcosa da dire. Perciò… abbasso gli angeli di Melozzo da Forlì, le donne di Tiziano e tutti i nudi delle Gallerie, le statue greche, i musei vaticani, il David di Michelangelo. Roba vecchia!


Oggi urge passare dal parrucchiere di via Montenapoleone, fare una sortita al centro benessere, due settimane a Miami, abbronzarsi sulla terrazza, sparare il phon tra i capelli perché si gonfino. Anzi, fossi il Padre Eterno, invierei gli angeli più vecchiotti, ad una ringiovanente sauna gardesana, ed a una terapeutica cura di tisane giapponesi. Perbacco! Vorreste che il Paradiso, arrivasse dopo la talassoterapia. Perché questa chiacchierata, mi chiedete! Perché le signore per bene, delle città settentrionali, stanno facendo le gare per addestrare le loro giovinette alle cure di bellezza. Come se i nostri figli, poveretti, nascessero brutti!

10 maggio 2011
 
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