

Ricordate il caso di Rodney King, l'uomo picchiato selvaggiamente dalla polizia di Los Angeles? Accadde molti anni fa, nel '92 per l'esattezza. Il pestaggio fu ripreso con la videocamera da un involontario spettatore sconvolto dalla brutalità degli agenti ed ebbe l'onore delle cronache per molti mesi a venire. Anche perchè fu l'inizio di una grossa rivola anti-polizia, i famosi "riots del '92" (poi degenerata in lotta tra poveri, neri contro coreani e via dicendo). La LAPD, che già godeva di pessima fama, rimase da allora in perenne sospetto di "uso eccessivo della forza" e nel mirino degli attivisti politici.
Com'è allora che nessuno ha prestato eccessiva attenzione, in questi giorni di agosto, al caso seguito all'arresto di un homeless malato di mente a Fullerton, risultato poi nella sua morte proprio grazie alle buone maniere dei poliziotti ? Non era nero, quindi sicuramente non si trattava di discriminazione razziale, e non si trattava di LAPD: Fullerton, a poche miglia da Los Angeles, ha la sua propria polizia. Ma L'uomo era sicuramente ed evidentemente un portatore di handicap, e questo fatto di per sé avrebbe dovuto frenare i bollenti spiriti delle forze "dell'ordine".
Il 37enne in questione, Kelly Thomas, schizofrenico diagnosticato quindici anni prima, era infatti conosciuto nell'area di Fullerton e delle altre cittadine dei dintorni. "Era imprevedibile", dice il negoziante di una drogheria della catena 7/11 dove spesso Thomas andava a spendere qualche dollaro in bibite e panini, "ma assolutamente non pericoloso. Strano magari sì, ma non faceva male a una mosca". La notte del 5 luglio, la centrale di polizia di Fullerton era stata avvertita che un uomo con le sembianze di Thomas stava cercando di entrare in alcune automobili parcheggiate. Pronto intervento e fermo di polizia, che richiese "azione fisica", secondo i poliziotti coinvolti, perché Thomas cercò di scappare dopo che gli fu sequestrato lo zainetto con tutti i suoi averi.
L'azione "fisica", anche questa volta ripresa all'insaputa dei poliziotti da un'astante (con un telefonino) e finita in tribunale, consistette nel colpirlo con il teaser, il famoso mattarello che provoca scosse elettriche, per cinque volte ripetutamente. Nel video, circolato negli ultimi giorni su internet, si sentono le grida di Thomas mescolate ai commenti scandalizzati dei passanti che si chiedono perchè invece gli agenti non gli abbiamo messo subito le manette. Sei contro uno, disarmato per di più, non appariva certo un'impresa impossibile.
Cinque giorni dopo essere stato portato via dall'ambulanza, Thomas morì in ospedale per le ferite riportate. E mentre le autorità assicurano che è in corso una "indagine al di sopra di ogni sospetto", dei sei poliziotti coinvolti solo uno è stato allontanato da dipartimento temporaneamente, con un procedimento amministrativo di sospensione.. Gli altri, i cui nomi non sono stati rilasciati, sono tutti al lavoro, anche se "rimossi dal servizio di pattuglia".
Forse in omaggio al padre di Thomas, uno sceriffo in pensione della stessa contea di Orange County a cui appartiene la città di Fullerton, che in questo caso non crede affatto alla buona fede dei suoi colleghi, da lui identificati subito. "E' pura follia. Quelli erano gli agenti che pattugliavano regolarmente i luoghi che mio figlio bazzicava. Lo conoscevano, sapevano che aveva problemi mentali. E non mi vengano a raccontare che hanno creduto alla baggianata del tentativo di scasso delle auto in sosta. Più facile che avessero bevuto, nonostante in servizio, e qualcuno fosse in vena di bravate". Detto da uno abituato a stare dall'altra parte della barricata, si è portati a crederci.

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