Extensions di piume di gallo tra i capelli: a Los Angeles scoppia l'HairMania

di Gloria Mattioni

L’ultima mania nella città in cui “a bad hair day”, ovvero non essere soddisfatti dei propri capelli, sta all’umore come svegliarsi con l’influenza. Extensions di piume, anzi, penne di coda di gallo. Le stesse usate da sempre dai pescatori sulle esche per fare abboccare i pesci, ora usate dalle ragazze per calamitare sguardi di altri umani. “Più cool delle ciocche di capelli falsi dipinte con colori fluo delle passate stagioni”, dice Stacey Grenwich, 23 anni, che in un modo o nell’altro ha “esteso” i suoi capelli, fini e rovinati da troppe permanente e decolorazioni, da quando ne aveva 18.


Cominciato in sordina a tarda primavera, il trend è esploso alla grande coi primi caldi dell’estate: “La stagione in cui ci si scopre di più”, dice Michael Chon di Hair Shop, che da primavera a oggi ha venduto almeno 800 set di penne-extensions, a un prezzo compreso tra i 30 e i 75 dollari (a seconda della quantità). E aggiunge: “Le penne multicolori che accarezzano spalle nude e abbronzate sono decisamente sexy. Un tocco sofisticato anche per chi ha i capelli corti”.  Sottolinea, però che, come con ogni fashion statement un po’ forte, è importante non eccedere”:-“Meglio puntare su un look casual-bohemian che si accompagna al revival dello stile hippy anni Settanta, piuttosto che assomigliare a un pavone che fa la ruota”.


Il look da pennuto ha conquistato anche celebrities come Miley Cyrus, Jennifer Love Hewitt, Selena Gomez, Ke$ha, Hilary Duff e l’attrice di “Glee” Jenna Ushkowitz, che lo hanno sfoggiato in serate ufficiali e mondane moltiplicando le richieste. Le vendite in vertiginosa ascesa hanno causato preoccupazioni tra i pescatori, che rischiano di essere defraudati della materia prima per le loro esche multicolori, e entusiasmo negli hair stylist, che comprano dagli stessi rivenditori, per 2 dollari , il mazzetto che poi applicano con una clip di metallo, preferibilmente sopra a un orecchio, per 30.


L’idea di mettersi le penne in testa certo non è nuova, e chi abbia qualche nozione di cultura nativa, anche americana, lo sa bene. Le penne d’aquila vengono usate ancora oggi dagli indiani americani come riconoscimento al valore di un individuo, e in tempi antichi il capo indossava il famoso “war-bonnet”, il copricapo che ricadeva ai due lati della schiena fatto interamente di penne d’aquila, quando la tribù scendeva sul sentiero di guerra. L’aquila, infatti, viene considerata emanazione stessa del Grande Spirito. Ma il gallo?


"La coda del gallo", spiega Jordan Blackmore, proprietario di Three SquareStudio, che ha saloni a Los Angeles e New York, “ ha una gamma e varietà tale di colori e lunghezze che può essere utilizzata sia per look aggressivi che saltino all’occhio che per risultati semplici e naturali.  Durano fino a quattro mesi, sono lavabili e possono persino essere arricciate o lisciate”. Come farlo si impara su Youtube, con il video d’istruzioni messo in rete da Theodore Leaf di Sally Hershberger, già visto da 11mila persone". Molto, molto più sexy una discreta aggiunta di "coda di gallo” che il copricapo di penne indossato da Steven Tyler a American Idol. E anche più facili da far digerire al capufficio o alla mamma”.

04 agosto 2011
 
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