Farmaci nelle scuole, appello al governo per regolarne la somministrazione

Valutare, promuovere e sostenere ogni iniziativa utile ad un'appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci. Procedere quanto prima all'assunzione dell'atto definitivo delle "Linea guida per la somministrazione dei farmaci a scuola" in modo da consentire il recepimento e l'attuazione delle stesse in via definitiva da parte di tutte le Regioni. Infine, consentire che il Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci vigili sull'attuazione del documento di indirizzo da parte delle Regioni e sul successivo monitoraggio finalizzato alla valutazione dei risultati ottenuti e delle eventuali criticità emerse.

Queste le richieste che il senatore Luigi D’ambrosio Lettieri (Gruppo Conservatori e Riformisti) e altri colleghi rivolgono al Governo e la cui discussione si terrà oggi a Palazzo Madama. La mozione dopo aver ripercorso le tappe fondamentali del processo diretto ad uniformare le modalità di somministrazione dei farmaci in ambito scolastico, chiede l’intervento di Palazzo Chigi affinché venga eliminato l’ostacolo che si frappone al superamento delle disparità attualmente esistenti in materia tra le Regioni italiane.

 

ISTITUZIONE DEL COMITATO. Secondo quanto si legge nella mozione, nel 2012 fu istituito con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) il "Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci". Ai lavori dello stresso presero parte, oltre ad esperti del settore, alcuni rappresentanti del Ministero dell'istruzione e della salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nonché della Conferenza unificata e dell'Istat. A quale scopo? Effettuare in collaborazione con il sistema statistico nazionale “una ricognizione dei dati relativi alla somministrazione dei farmaci nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di conoscere l'entità del fenomeno”. Definire le linee guida nazionali in tema di “assistenza a studenti con patologie croniche che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico (con particolare riferimento alle patologie croniche, cioè diabete mellito, asma bronchiale ed epilessia) con i relativi protocolli operativi”. A questi obiettivi si aggiungono poi quello di “definire i compiti e le responsabilità delle figure professionali coinvolte” e di “individuare i criteri più idonei in base ai quali promuovere campagne di sensibilizzazione, formazione e informazione sul tema”.

 

I NUMERI DELLA SOMMINISTRAZIONE. Su incarico del comitato, l'Istat rilevò che negli anni 2013-2014 la richiesta di somministrazione di farmaci per continuità terapeutica nelle scuole aveva registrato un incremento del 10 per cento rispetto all’anno scolastico precedente. In particolare, secondo quanto si legge nella mozione, erano state 2.911 le scuole primarie e secondarie di primo grado (15 per cento del totale delle scuole) che avevano ricevuto almeno una richiesta.

Guardando invece alle modalità di somministrazione, l’indagine rivelò che nel 48 per cento delle richieste, i farmaci furono somministrati all'alunno direttamente da soggetti appartenenti al personale docente o non docente o sotto la vigilanza del personale medesimo. Nel 26 per cento la somministrazione avvenne direttamente ad opera dell’alunno (autosomministrazione) mentre nel 17 per cento da parte di un familiare dell'alunno autorizzato all'accesso alla scuola.

 

LE LINEE GUIDA. Nel marzo del 2013, presso il Ministero dell’istruzione, fu predisposto un tavolo di confronto con le Regioni sulla base dei dati raccolti dall’Istat allo scopo di concordare modalità di somministrazione comuni a tutti i soggetti coinvolti e di affrontare e risolvere le relative problematiche. Terminati i lavori il comitato stabilì le "Linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola" contenenti “un unico "modello" organizzativo e procedurale, sia per la continuità terapeutica che per la gestione delle emergenze, tale da rispondere alle necessità di ciascun soggetto affetto da patologie croniche, con particolare riferimento agli alunni malati di asma, diabete ed epilessia”

Approvate il 23 settembre 2015, le Linee guida furono successivamente oggetto di una consultazione, indetta da Federsanità, tra le Regioni italiane che auspicarono “la rapida adozione di uno strumento normativo comune a tutto il territorio nazionale atto a garantire il diritto all'istruzione e, al contempo, il diritto alla salute di tutti i bambini”.

 

INTERMINABILE ATTESA. Ad oggi il documento è all'attenzione del Ministero dell'istruzione ma fin quando il Governo non interverrà con un atto definitivo le Linee guida non potranno essere recepite nè attuate dalle Regioni. Di fronte all’impasse di Palazzo Chigi, D’ambrosio Lettieri e colleghi sottolineano con forza l’esigenza “ormai improcrastinabile”, di “consentire a tutte le Regioni di dotarsi di un modello organizzativo e procedurale unitario e condiviso che consenta di superare le disparità attualmente esistenti in materia di somministrazione di farmaci all'interno delle scuole”.

Di qui l’appello al Governo affinché si impegni a “valutare, promuovere e sostenere ogni iniziativa utile ad un'appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci”. Ma anche “a procedere quanto prima all'assunzione dell'atto definitivo delle "Linea guida per la somministrazione dei farmaci a scuola" onde consentire il recepimento e l'attuazione delle stesse in via definitiva da parte di tutte le Regioni. Ed,infine, “a consentire che il Comitato paritetico nazionale vigili sull'attuazione del documento di indirizzo da parte delle Regioni e sul successivo monitoraggio finalizzato alla valutazione dei risultati ottenuti e delle eventuali criticità emerse”.