Grillo prende un antiacido ma dovrebbe smettere le vesti di Capitan Fracassa

Grillo E Casaleggio

Il WEB e Berlinguer, la vivisezione di Dudù e Hitler. Ovvero come fare di tutto per sbagliare una campagna elettorale e perdere le elezioni che sembravano, a tavolino, vinte. Solo il PD è stato capace di fare (quasi) altrettanto nel suo recente passato. Cose che non c'entrano nulla le une con le altre (la net.generation non sa manco chi sia Berlinguer), evocazione di scenari truci da grandguignol (la vivisezione, i processi sommari, i lager) e scelte strategiche discutibili. Quella di non andare in TV, per esempio. Mentre la Tv andava da lui e mostrava, nei montaggi, quello che era più utile o spettacolare o strumentale. Cioè proprio quello che voleva evitare andando nei talk show. Possibile che Grillo non abbia capito la potenza della televisione? Solo ora dice che siamo un “paese di pensionati”. Si? Beh, magari sono proprio quelli che passano gran parte delle loro giornate davanti al piccolo schermo e che di rete conoscono solo quella che usavano da ragazzi per prendere le farfalle.

E poi: perché centralizzare tutto su due figure, ovvero lo stesso Grillo e un improponibile Casaleggio? Come se gli altri, parlamentari e non membri di una bocciofila rionale, non valessero nulla. Di Maio  Di Battista, Lezzi, Taverna, le rare volte che sono comparsi non hanno rimediato brutte figure, anzi. Una preparatissima Barbara Lezzi in collegamento da Vespa tenne banco e sotto scacco i suoi interlocutori a suon di argomenti. E allora? Perchè affidare tutto, ma proprio tutto, a un ex comico (a volte neanche tanto ex) che confonde e fonde uno show con un comizio, urla di continuo e persegue pervicacemente la provocazione a tutti i costi?

All'ultimo i due decidono per la TV, ormai fuori tempo massimo. Grillo diventa più un fenomeno da audience per i suoi gongolanti anfitrioni che altro e Casaleggio dalla Annunziata, emaciato, patibolare, con toni da nenia funebre e un cappellino da baseball su giacca e cravatta può andar bene tra i nerd sul Web ma non all'ora di pranzo in televisione. Si tratta dell'ABC, non di fine Master sulla Comunicazione.

A parte linguaggio, immagine e comunicazione, che oggi - come Renzi e Berlusconi insegnano - è il core dei programmi elettorali, ecco i temi. “Mandare tutti a casa” funziona bene all'inizio ma il resto dove sta? Erano elezioni europee? Bene. Cos'è questo tiepidume sull'euro? Nel crinale  euro "SI" ed euro "NO", uno degli argomenti clou di queste votazioni, Grillo era per l'euro "NI". Parlava, genericamente, di referendum ma il messaggio non solo non è stato capito ma non è manco arrivato. Poi: va bene, diciamo così, non scendere a patti con nessuno in Italia...Ma In tutta Europa aleggiano movimenti, anche nuovi, a destra come a sinistra, estremi e meno. Ma ipotizzare almeno una vicinanza ideale con qualcuno di questi era così difficile? Spiazzante e incerto, anche qui, il messaggio.

E' vero, il M5s è ancora forte e può fare una forte opposizione. Ma i personaggi che lo hanno animato appaiono già vecchi e quasi consumati. Anche un po' tristi come quegli attori che ormai rifanno sempre lo stesso sketch sperando in un applauso. Serve ripensare agli uomini e le donne da mandare in scena, prima di tutto. Smettendo le vesti di Capitan Fracassa che, fin dalle nobili origini del Miles Gloriosus di Plauto, è una maschera che scade inevitabilmente nel ridicolo.