Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e la Bce manovrano il Cavaliere

di Pierluigi Zanata

Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e la Bce sono i tutori di Berlusconi. Merkel, Sarkozy e Bce hanno deciso di metterlo sotto tutela per evitare che porti l’ Italia al fallimento e trascini nel baratro l’ economia mondiale. L’ intervento dei tre è stato necessario dopo le ultime esternazioni del premier italiano. Mercoledì scorso aveva detto ‘’la crisi c’ è, ma il Paese e solido’’, poi aveva aggiunto esplicitando il conflitto d’ interessi ‘’anche io sono in trincea perché sono un imprenditore e ho tre aziende quotate in borsa’’. Successivamente anziché pensare all’ Italia  mostra di pensare solo a se stesso e dice ‘’In questo momento se avessi risparmi importanti da investire li investirei nelle mie aziende, consiglio di investire nelle mie imprese che vanno forte’’.


Merkel, Sarkozy e Trichet, presidente della Bce, a questo punto hanno pensato bene di mettere sotto tutela il cavaliere per manifesta incapacità di governare. Venerdì mattina, infatti da New York l’ agenzia Down Jones, scrive: ‘’La Bce ha commissariato l’ Italia e Trichet  governa a Roma su mandato di Germania e Francia’’. A quel punto il signore di Arcore è costretto a convocare una conferenza stampa nel corso della quale annuncia a sorpresa l’ anticipo della manovra  di un anno, con il pareggio di bilancio al 2013 e immediati tagli alle agevolazioni, quelle che oggi vanno a vantaggio soprattutto delle famiglie piu' povere. La messa sotto tutela del premier italiano è stato un passo dovuto al fatto che già una settimana fa la Bce aveva chiesto di anticipare gli interventi per raggiungere l’ obiettivo del deficit-Pil all’ 1% già nel 2012. Ma B. e Tremonti non hanno detto nulla. Anzi. B. alle Camere aveva detto ‘’il Paese è solido’’. Ma c’ è di più. La Bce ha imposto altre condizioni, tenute segrete dal governo, per dare il sostegno per superare la crisi, soprattutto con l’ acquisto di Btp.


Berlusconi sembra non avere reagito bene al fatto che ora l’ Italia sia governata dal direttorio europeo Merkel-Sarkozy-Bce. La messa sotto tutela è un atto dovuto. B., infatti, dal 2008 ad oggi, ha dimostrato di essere ''fuori di sé''.  Tralasciamo Ruby rubacuori, le Olgettina girls, i bunga bunga, i festini o eleganti cene, che dir si voglia, di Arcore. Restiamo ai fatti politici. Il cavaliere in questi anni, e fino alla passata settimana, ha sempre negato la crisi. Il suo mantra e’ stato: la crisi non c’è, sono i media disfattisti che ne parlano.


‘’Se gli italiani si preoccupano della crisi e’ colpa di Annozero’’, ‘’Tranquilli siamo ricchi’’, ‘’Basta con i programmi pessimismo della Rai’’, ‘’Usciremo dalla crisi prima del resto d’ Europa, perché siamo i migliori’’, ‘’La colpa della crisi è delle organizzazioni internazionali che ne parlano e dei giornali essi stessi fattori di crisi’’, ‘’la gente crede di essere senza soldi perché glielo dice Santoro, ma se si mette le mani in tasca si scopre ricca sfondata’’. Una settimana fa: ‘’il Paese è solido, la colpa è dei mercati e del loro nervosismo’’, ‘’le borse sono come orologi rotti’’, ‘’la Magistratura è uno dei fattori di crisi’’, ‘’investite nelle mie aziende che vanno forte’’.


A questo punto, per impedire che il cavaliere nuocia a sè agli altri, si è reso necessario metterlo sotto tutela di un direttorio sovranazionale il cui asse portante è costituito da Sarkozy-Merkel-Trichet ma vede anche la partecipazione di Obama e Cameron. Ora e’ importante conoscere quale è la situazione reale, quali sono le condizioni imposte dalla Bce, su suggerimento di Francia e Germania.  Non si può andare avanti con il velo delle continue omissioni e menzogne di B. Soprattutto ora che sarà accentuata la macelleria sociale su famiglie, lavoratori e pensionati per raggiungere l’ obiettivo dell’ 1%, molto al di sotto del 2,7% previsto nell’ ultima formulazione dell’ esecutivo.


Ancora una volta è tolto ai poveri e si salva casta ed evasori.




09 agosto 2011
 
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