LA7 in saldo, Mentana dà la notizia in diretta e sembra già conoscere il nome del suo nuovo editore

di Mariano Sabatini

Non credo sia mai accaduto che il direttore di un telegiornale desse, pressoché in contemporanea rispetto alla decisione dell’editore, la notizia della messa in vendita della rete che lo ospita. Enrico Mentana, fondatore del Tg5 e autore del clamoroso rilancio del TgLa7, potrà vantare anche questo primato. Nell’edizione delle venti, ieri sera, il giornalista ha annunciato il servizio sul rimescolamento societario in TiMedia, propedeutico all’acquisto da parte… già, chi comprerà La7? Se lo chiedono in tanti in queste ore, perché l’avvenimento determinerà un riassetto degli equilibri televisivi, in una stagione che registra il crollo (anche in Mediaset) degli introiti pubblicitari. Ma, proprio grazie agli ascolti del Tg di Mentana, chiunque sia l’acquirente sarà animato dalla consapevolezza che nelle mani di un direttore dei programmi capace l’emittente è in grado di sfondare il tetto del 10% di share.


“Trattandosi di una libera messa sul mercato di un asset così importante, il venditore sicuramente inserirà tra i criteri di scelta dell’acquirente la salvaguardia della qualità e delle prospettive del canale – ha dichiarato Mentana all’Ansa. -Ci sentiamo come una squadra di calcio che ha fatto un campionato di vertice. Non è che arriva un nuovo proprietario e ti iscrive d’ufficio alla serie B. Chiunque venga sa che realtà trova, non è che acquista La7 per fare il Gambero Rosso Channel. L’identità della rete è netta, così come il tg ha un profilo ben chiaro”. Ecco spiegata l’aria serafica con cui Mitraglia ha dato la notizia di cui sopra; e a giudicare epidermicamente sembrerebbe già conoscere il destino che lo attende e magari il nome di chi aprirà i cordoni della borsa: “C’è sempre qualcuno che vuole comprare una tv. Non ho ancora visto un canale televisivo in vendita che non trovi acquirenti. Certo, siamo in un periodo particolare, non siamo più negli anni del boom del mercato televisivo.


Tutto sta ad intendersi sul prezzo. In ogni modo se qualcuno tira centinaia di milioni per comprare La7, lo fa per investire nella rete. Mai come in questo caso vale l’aurea regola di Deng Xiaoping: ‘Non mi importa il colore del gatto purché acchiappi il topo’. Il topo è La7, che va ben rifinanziata, con una chiara strategia. Se verrà De Benedetti sarà bene accetto. Non mi preoccupa fare Telerepubblica, anche perché non so cosa voglia dire. Repubblica è un giornale di fronte a cui togliersi il cappello”.


La prossima settimana su la7 arriveranno Fabio Fazio e Roberto Saviano con la tre giorni di Quello che non ho (dopo l’esperienza fortunata di Vieni via con me che la Rai non ha voluto ripetere), e se gli ascolti saranno anche solo la metà di quelli su Rai3 avranno fatto boom. A quel punto il record servirà a far dimenticare, forse, i flop di Serena Dandini, i risultati non eclatanti di Sabina Guzzanti e a rompere gli indugi del potenziale acquirente mascherato.




11 maggio 2012
 
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