I "casi" di Malgioglio e Limiti ci dimostrano quanto i livelli di omofobia siano alti anche in Tv

di Mariano Sabatini

Mai sottovalutare la televisione popolare, mai trattarla con atteggiamento snobistico, per la forte incidenza che ha sulle masse. Quattro milioni di telespettatori (come ieri sera per L’isola dei famosi su Rai2)- quando un concerto di successo racimola in una volta sessanta o settantamila teste - è  un numero da far tremare i polsi, se si pensa ai messaggi che un simile mezzo è in grado di far passare, ai modelli che sa imporre suo malgrado.


Per questo la presenza del transgender Vladimir Luxuria, che tra l’altro sta proponendosi nella squisita veste di inviata equipaggiata di ironia e in grado di sdrammatizzare e porre l’accento su questo figuro o quella situazione con la semplice inflessione della voce, va applaudita senza remore. Ogni volta che le telecamere indugiano su Luxuria la tv dà a chi guarda una lezioncina di convivenza civile. Scusate se è poco.


Vale la pena, a tal proposito, tornare su due episodi degli ultimi giorni. L’ultimo in ordine di tempo ha riguardato gli “isolani” Cristiano Malgioglio e Mariano Apicella; con il quale, tra l’altro, nell’altra mia vita di autore tv mi è capitato di lavorare, e mi è sembrato corretto, molto professionale. Sicuramente provocato, il menestrello di Arcore e villa Certosa ha dato del "ricchione" al paroliere dal biondo ciuffo. Sebbene Malgioglio abbia sempre ironizzato sulla sua identità di genere e sia normale per lui appellarsi al femminile, si è sentito giustamente offeso. Usare la sessualità per far calare un giudizio, venato della più pelosa napoletanità, come si farebbe con una mazza ferrata è roba da medioevo. E Apicella se l’è cavata con una letterina di scuse, tipo quelle dei bimbi a Natale, cariche di buoni propositi già smentiti in nuce.


L’altra bella sortita è di Al Bano: evoluto pugliese di sanissimi principi che ci informò di quanto gli sarebbe sgradito un figlio gay. Commentando a freddo quell’affermazione con Mara Venier a La vita in diretta, l’ugola di Cellino ha avuto la bontà di ricordare che lui ha lavorato con tanti gay, persone straordinarie... ci è mancato poco che gli riconoscesse, come buon peso, una sorprendente sensibilità e umanità. Quando s’è reso conto della gaffe, ci ha riso su con la presentatrice.


Limiti che non ha mai sentito il dovere di fare dichiarazioni in merito e che in più tiene al legame con la ex moglie, sosia della Monroe, ha rilasciato interviste piccate in cui smentisce addirittura l’amicizia con Al Bano.


Fatterelli che rivelano quanto, anche in Tv - regno di lustrini, paillettes, belletti, stramberie di ogni genere/marca/modello - i livelli di omofobia (che solo in Italia, ci ha ricordato Alessandro Cecchi Paone, non è reato) siano con tutta evidenza molto elevati. Al di là dei casi specifici, pensare che simili leggerezze possono umiliare tanti anonimi ragazzi in lotta con l’accettazione di sé e frustare il loro sforzo per dichiararsi in famiglia dovrebbe suggerire maggiori cautele. 

10 febbraio 2012
 
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