La Perego gioca con le famiglie bisognose, Scotti con gli aspiranti milionari. È la tv ai tempi della crisi!

di Mariano Sabatini

Nel manifestare il desiderio di una tv più colta non si pensa necessariamente a talk show frequentati solo da umbertieco o ricardimuti, non si auspicano trasposizioni in lingua originale dell’Odissea, né si vorrebbero ad ogni ora  cinguettii da Tosca o Butterfly. Cultura è anche e soprattutto sensibilità, senso dell’opportunità, tatto. Un certo tipo di offerta, tanto del servizio pubblico quanto dei network commerciali, sembra invece flirtare con una rozzezza che la dice lunga sulla deresponsabilizzazione di autori e dirigenti. Se la televisione vive la sua stagione più nera, tra ascolti che si frantumano in mille rivoli e disinteresse che monta, si deve alla pigrizia creativa di format come Attenti a quei due, il venerdì sera su Rai1.


Dopo la soppressione di Se a casa di Paola, lo show segna il rientro sul piccolo schermo della Perego: non metto in dubbio che la presentatrice possa avere i suoi estimatori, grati a mamma Rai di averla recuperata. A chi piace il vintage… Imprimere un minimo d’effervescenza è compito demandato a Biagio Izzo, per tutto il tempo destinato a ripetere la tiritera “chelle che è, è… sempre premio è”, su musichetta di Ok, il prezzo è giusto, vecchio successo della Zanicchi sulle reti del Biscione. Come vedete, i riferimenti sono altissimi. Poiché Attenti a quei due viene realizzato all’Auditorium di Napoli, ci voleva – secondo i bizzarri criteri geopoliticamente corretti dei capistruttura Rai – un comico partenopeo. Non importa quale, né pesa più di tanto che Izzo infonda un clima da avanspettacolo, con battute ai limiti dei minimi Enpals.  Come nella vecchia Serata d’onore di Baudo, due glorie dello spettacolo (Goggi-Clerici, stasera Conti-Bonolis) si sfidano a “colpi di varietà”. A supporto dei duellanti, vengono cooptati maghi illusionisti di levatura: avete presente Antonio Casanova? Noto per la facilità con cui lascia scoprire i suoi trucchetti… Mi chiedo poi se, in quest’èra ipertecnologica, possa stupire la scomparsa di Antonellona Clerici in un contenitore che non sia un container.
Al di là di certe amenità, Attenti a quei due si segnala per la bella trovata delle due famiglie bisognose convocate in studio e costrette a seguire le carrambate (alla Goggi hanno fatto ritrovare, tra le lacrime, una compagna di scuola) pur di portare a casa una batteria di pentole o un frigorifero. Quando promette di tutto e di più, è a questo che pensa la tv di Stato. Difficile rendere a parole la tristezza che suscita un simile happening.


Mentre le persone comuni stiracchiano stipendi sempre più inadeguati, alle 18.50 di ogni giorno Gerry Scotti intrattiene le platee con The money drop, su Canale 5. Due disperati – guardate come sono preoccupati, hanno lo sguardo fisso e la salivazione azzerata, ripete il presentatore – rispondono a domandine sui natali di Laura Pausini o sul colore del tramonto angolano, cercando di preservare il milione di euro messo a disposizione della produzione. Per tutto il tempo spostano e rimettono a cuccia quelle che sembrano vere mazzette di euro di medio taglio, nella speranza che mucchietti di esse non cadano nelle botole sparendo per sempre in corrispondenza di risposte sbagliate. Ovviamente Scotti li stuzzica, vuole sapere cosa ci farebbero con quei denari. È in vista il matrimonio? Un centro benessere? Il mutuo da estinguere? Ma quali denari!? È facilissimo perderli, come è stato facile farne la conoscenza. Un discreto bottino che solitamente gli aspiranti Bonaventura vedono andare in fumo, secondo la peggiore tradizione di quella finanza creativa che ci portato dove siamo. Se pecunia non olet, a volte è la tv a promanare sgradevoli effluvi.


20 gennaio 2012
 
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 
 
  

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2012  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali