Caro Beppe inchioda il PD alle sue responsabilità, ma fai la tua parte

di Massimo Ragnedda

Caro Beppe, permettimi questa mia pubblica missiva e permettimi questo mio pubblico appello. Qui nessuno ti sta chiedendo di fare inciuci o regalare i “tuoi” voti al PD per fare un favore al PD (per intenderci io non sono un elettore del PD). Qui la cosa è molto più seria e delicata: si tratta di fare gli interessi degli italiani.


L’Italia non può permettersi mesi e mesi di ingovernabilità così come non può permettersi un inciucio (quello sì che lo sarebbe) tra PD e PDL. Allora mi permetto di avanzare una proposta: fai un accordo pubblico, chiaro e alla luce del sole, con il PD, non “gratis” ma alle tue condizioni e che il PD dovrà accettare per il bene del Paese. E le tue condizioni sono quelle previste nel tuo programma, votato da un terzo degli elettori e che il 99% degli italiani chiede. Queste alcune delle condizioni per un governo di un anno (non è un diamante, non è per sempre) per fare le seguenti riforme: riduzione numero parlamentari; riduzione stipendi e benifici ai parlamentari; abolizione pensioni d’oro e doppie pensioni (risparmio stimato intorno ai 7 miliardi di euro, una finanziaria a costo zero per gli italiani); abolizione delle province; rinuncia ad acquistare gli aerei F-35 (risparmio stimato intorno ai 15 miliardi di euro, un’altra finanziaria); no alla TAV (risparmio stimato intorno ai 20 miliardi di euro, e sono 3 le finanziarie); riforma legge elettorale; legge anticorruzione; incandidabilità per i pregiudicati; legge sul conflitto di interessi.


Con questi soldi risparmiati su può ipotizzare un massiccio investimento per la banda larga, per la ricerca e il reddito di cittadinanza. Questa è solo una bozza di proposta e ovviamente sentiti libero di aggiungere e negoziare ciò che credi, ma tieni presente che il PD è pur sempre il primo partito e il negoziato si fa in due. Tu fai questa proposta pubblica e inchiodi il PD alle sue responsabilità: se loro dovessero dire no si assumerebbero la responsabilità di fronte al Paese (voglio vedere come giustificano il no alla riduzione dei parlamentari o alla riduzione dei benefici della casta) e se pur avendo accettato questi punti programmatici poi non dovessero rispettare gli accordi, puoi pur sempre togliere la fiducia. Ma questo sarebbe, per il PD, un suicidio politico. Un anno Beppe. Un anno per ridare all’Italia un minimo di fiducia, di speranza e di forza per andare avanti con un futuro governo (chiunque esso sia) molto più stabile e serio. Si tratta di dare un volto nuovo all’Italia. Hai una chance unica: non sprecarla.


Ora sei grande Beppe (politicamente parlando) e devi assumerti le tue responsabilità: o fai melina e spingi ad un accordo PD e PDL che sarebbe un disastro per il paese, ma un bene elettoralmente per te, oppure fai gli interessi degli italiani (d’altronde hai ottenuto tanti voti per questo) e imponi al PD di fare scelte per il bene del Paese e, in fondo, sarebbe una grande vittoria per te oltre che per il Paese. Nel primo caso però, permettimi di ricordarti, stai facendo il vecchio gioco della vecchia politica, quella del tanto peggio tanto meglio, quella che mette gli interessi personali dinanzi a quelli pubblici, quella che trae benifici dalle disgrazie del Paese. Nel secondo caso fai gli interessi degli italiani, ma rinunci a trarne un benificio elettorale immediato.


Vecchia politica versus nuovo modo di intendere la politica, quella che si mette al servizio dei cittadini. Sta a te e alla tua comunità decidere. Beppe sono cosciente di tutto il fango che ti hanno tirato addosso in questi mesi e di come sei stato dipinto. Lo so bene questo: ma Beppe, ancora una volta, non stai facendo un favore al PD, ma al Paese. Insomma Beppe, devi cominciare ad assumerti le tue responsabilità. Per il bene dell’Italia. Se è questo il tuo obiettivo, si intende.

04 marzo 2013
 
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