Basta con i tecnici, alle elezioni e di corsa. Ma per fare che cosa?

di Giampiero Mughini

Sono in molti nel nostro Paese a chiedere che la parola torni al popolo, e dunque alle elezioni che si terranno fra pochi mesi. Ciascuno andrà alle urne (e a parte un 35 per cento di italiani, fra cui il sottoscritto) e dirà quale partito preferisce. Basta con i "tecnici", i quali sarebbero privi della cosiddetta "legittimazione popolare". E dunque di corsa alle elezioni con tutto ciò che comporteranno di spese generali, di rimborsi elettorali ai partiti, di risse ignobili fra i candidati, di manifesti elettorali di cui il professor Lucio Colletti (uno dei miei maestri) diceva che bisognava voltarsi dall'altra parte pur di non vederli.


Francamente, possiamo prevedere facilmente quale sarà l'esito elettorale e a meno di eventi miracolosi verso il meglio o verso il peggio, a seconda dei punti di vista. Dalle elezioni il Pd caverà un 25 per cento di consensi, o forse più. Poi dovrà gestire questo bottino elettorale con due partiti lontanissimi tra loro, il Sel di Nichi Vendola e il centro di Pier Ferdinando Casini, tipo un 7 per cento ciascuno il che fa in tutto un 40 per cento. Se urla ben bene durante la campagna elettorale, Antonio Di Pietro arriverà al 6-7 per cento, che non so esattamente come utilizzerà.


Se nel Pdl Silvio Berlusconi mette la sua faccia pur di candidato non di primo pelo, il Pdl arriva al 18-20 per cento. Se non c'è lui, il Pdl non supera il 15 per cento, che è già tanto per un partito che non esiste. Quanto al movimento di Beppe Grillo e ai suoi furenti sostenitori, un 15 per cento non glielo toglie nessuno. Dopo di che? Dopo di che il nostro debito pubblico è quello che è, il tasso di disoccupazione giovanile idem, le casse degli enti locali sono senza più un euro, i tempi della giustizia civile italiana sono da terzo mondo, non ne parliamo dei tempi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione alle imprese che hanno lavorato su sua richiesta. E quanto al restare nell'economia dell'euro, siamo appesi a un filo e per quanto Mario Draghi faccia con intelligenza il suo lavoro da capo della Banca europea. E dunque, con la legittimazione popolare che succede?


I "tecnici" avevano detto lealmente, e fin dal primo minuto, che di "caramelle" da regalare ai cittadini italiani non ne avevano. Nemmeno una. Purtroppo è difficile che la situazione economica del nostro Paese migliori di molto nel 2013. E' già tanto se non peggiorerà. Di certo le situazioni apocalittiche di certe imprese sarde _ i cui lavoratori stanno drammaticamente sfilando in corteo a Roma _ e di certe città pugliesi (Taranto, certo) non miglioreranno di colpo. Siamo a una svolta della nostra civiltà e del nostro sistema di vita, ovvero del sistema di vita occidentale quale lo abbiamo conosciuto in questo mezzo secolo, e fortunati noi che avevamo vent'anni nel momento del suo massimo fulgore.


Solo che quelle vacche grasse non torneranno mai più. Lo so di dire una cosa impopolare, e però metteteci una pietra sopra l'idea del posto fisso. Del lavoro che uno lo comincia a trent'anni e lo finisce a settanta o poco meno. Per quelli della mia generazione era ovvio pensarla così, il nostro è stato un gran colpo di fortuna. Solo che la storia non si ripete, e cambiano di tanto i volti delle società. Dove voglio arrivare? Semplice semplice. Che non vedo altra via d'uscita politica se non una coalizione delle forze dotate di buona volontà e di responsabilità, e per quanto lontani tra loro siano i rispettivi punti di partenza.


Se uno che per anni ha votato Pd o Pdl si guarda allo specchio, lo sa benissimo che quelle identità di dieci o vent'anni fa non hanno più un senso. Tutto è nuovo è pericolosamente nuovo nel nostro modo di vivere. Avete già capito che se fosse per me un governo Monti-bis supportato dai partiti che lo sostengono adesso non sarebbe il paradiso in terra ma di certo il meno inferno in terra possibile. Quel che diceva Winston Churchill della "democrazia", che faceva davvero schifo ma che era meglio di tutti gli altri regimi mai sperimentati dall'uomo. Buona fortuna a tutti noi.

10 settembre 2012
 
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 
  

Segui Tiscali su:

© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali