L'horror a differenza della pornografia è senza bollini rossi, libero da tabù e restrizioni

di Don Antonio Mazzi

Ho fretta di domandarvi perché, nel mondo del cinema e della televisione, occupino sempre più spazio vampiri, spettri, crimini insensati, bestialità gratuite, motoseghe che affettano la gente come fossero mortadelle, gialli violentissimi e compiaciuti solo di massacri senza senso. Voglio domandarvelo perchè, se siete anche voi tra coloro che si compiacciono di ciò, dovreste aver spiegato, almeno credo, il motivo per il quale succedono con serafica sequenza omicidi intrafamiliari sempre più numerosi. Insisto sull’aggettivo intrafamiliari.


Il quinto comandamento “non ammazzare” mai ha avuto simpatizzanti e tifosi come di questi tempi. Da ingenuo mettevo tra le protagoniste delle morti le guerre e la caccia con i fucili amati come pezzi preziosi e curati morbosamente, più dei figli. In fondo nel cacciatore è rimasta la nostalgia e un piccolo rimasuglio beluino addomesticato e contento di esaurirsi attorno ad animaletti indifesi. Non avrei pensato di elencare le famiglie tra i territori a rischio di morte. Comunque sentire che gli ascolti e gli interessi per l’horror sono in aumento, e che i nostri figli già da bambini vedono orrori a tutte le ore del giorno e della notte, spero vi preoccupi.


Per aggiungere acqua al mare, leggevo giorni fa, dichiarazioni preoccupate su sport da combattimento molto diffusi e partecipati. Diceva la dichiarazione: “prese mortali, coltelli e botte da orbi, con poche regole e molto sangue stanno invadendo una Italia che pare abbia perso la testa per questi tipi di combattimento”. Se ho capito bene, mentre nel campo della pornografia tentiamo bollini rossi e censure, pare che nel campo dell’horror succede il contrario. Liberi da tabù, da regolamenti, da restrizioni, tutto è incredibilmente permesso.


La superficialità devastante con la quale questo tema è affrontato, abbassa notevolmente la qualità della convivenza civile. Si dice che l’horror è un modo per esorcizzare il male divertendosi, mentre la realtà non ha quasi nulla di veramente liberatorio e ti fa male. Perciò meglio mostri e zombi che certe facce in Parlamento. Per arrivare fino a queste dichiarazioni, bisogna avere un quoziente intellettuale prossimo alla debolezza mentale. Torno sul pezzo: certe stragi familiari e certi omicidi gratuiti e “spettacolari”, io li vado a giustificare, partendo anche da qui.




24 novembre 2011
 
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