

Era stato lanciato quasi per gioco su facebook da Kristen Christianson, (27enne proprietaria di una galleria d’arte a Los Angeles, ex-impiegata della Bank of America), per vedere quanti suoi amici sarebbero passati dalle parole ai fatti. Tutti sembravano infatti esasperati quanto lei dalla recente iniziativa di addebitare un’altra spesa fissa di 5 dollari al mese per l’uso della ATM card (il corrispondente americano del Bancomat) per pagare il conto al supermercato, stazione di benzina e via dicendo. Ma il “giorno di trasferimento dei risparmi” fissato da Kristen per il 5 novembre si è trasformato in un vero e proprio “sabato nero” per le grosse banche americane, dilagando ben oltre i confini della sua cerchia di amicizie a Los Angeles e anche dei 7.300 aderenti iniziali alla sua pagina, lanciata su Facebook solo quattro settimane prima.
Secondo i telegiornali di ABC e CBS, circa un milione di utenti hanno seguito le istruzioni offerte da Christianson e abbracciate da movimenti come "Occupy Wall Street" e "Anonymous" nell’ultimo mese, chiudendo conti correnti e di risparmio prima lì alloggiati e trasferendoli alle unioni di credito non-for-profit.
Philip Denlea, direttore della filiale di Burbank (un sobborgo di Los Angeles) della Lockheed Federal Credit Union, ha confermato che il volume di affari alle piccole banche locali è aumentato almeno del 50% rispetto allo scorso anno, questo weekend:-“Sicuramente, ha contato la frustrazione rispetto alle nuove spese annunciate dalle banche commerciali a carico dei consumatori proprio in un momento in cui sono scesi quasi a zero anch ei tassi d’interesse per i conti di risparmio e allo stesso tempo non vengono più concessi molti prestiti”, ha spiegato, “ma penso anche che in America stia prendendo piede una nuova coscienza sociale. La gente è stufa si vedere i profitti finanziari ripartiti solo tra pochi grandi azionisti invece che reinvestiti nelle comunità da cui vengono i soldi che li consentono in primo luogo”.
Infatti, neppure la “ritirata” della Bank of America, che martedì scorso aveva annunciato di rimangiarsi la tassa incriminata (quei 5 dollari mensili per l’uso dell’ATM card come carta di debito), è servita a scoraggiare i consumatori, ormai votati al cambiamento. La Credit Union National Association lo ha quantificato in circa 4 miliardi e mezzo di dollari andati a riversarsi nei conti di risparmio presso le piccole banche loro affiliate. Un risultato impressionante, soprattutto quando si pensa che è stato provocato da un’iniziativa spontanea, e che dimostra il potere di aggregazione dei social media e la loro infinita potenzialità quando vengano utilizzati non soltanto come rifrazione narcisistica di sè stessi.
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