

Jacques e Marcelle Dupuis pensavano di essere sfuggiti alla cosiddetta corsa dei topi, ritirandosi nella loro cabin nel deserto del Mojave. Soltanto a un’ora di strada dalla caotica e carissima Los Angeles, ma una galassia di mezzo in fatto di lifestyle. Qui bastano davvero pochi soldi per vivere a patto di rinunciare a molte comodità, per non parlare di connessioni tecnologiche e via dicendo. Cose del tutto accettabili per gli hippy-renegades, come li chiamano gli altri abitanti o, anche peggio, i “desert rats”, veri e propri topi del deserto che hanno la caratteristica di accumulare montagne di rifiuti nei loro nidi. Antelope Valley, il paese in cui vivono, è popolato da gente che ha fatto le loro stesse scelte iconoclaste, evadendo la grande città, i suoi ritmi e le sue pretese. Ma la città, o nella fattispecie la contea di Los Angeles, ha allungato i suoi tentacoli per inseguirli anche qui, spedendo a bussare alla loro porta agenti armati e decisi a fare rispettare gli ordini che impugnavano.
Ben poche delle cabin in questione, infatti, rispettano i codici edilizi della contea. Secondo gli ufficiali che hanno deciso l’azione a tappeto, molte costituiscono un rischio allarmante per gli incendi, che in una zona così arida possono scoppiare all’improvviso per una semplice distrazione. “Una cicca di sigaretta spenta male”, dicono,”ed ecco che la pila di materassi accumulata in cortile diventa una vera e propria pira crematoria”. Obiezioni fondate in molti casi, non in altri. Ma generalmente parlando, il tono militare dell’azione, i termini dell’ultimatum che imponeva o di risistemare o di abbattere le cabin nel giro di una sola settimana, hanno fatto nascere, oltre al malcontento, dubbi che ci sia sotto di più. “Sembra del tutto esagerato questo accanimento”, spiegano Fred e Linda Kirpsie. “viene da pensare che la contea abbia altri piani per queste 2.200 miglia quadrate di terra che abbiamo chiamato casa per molto tempo”. Alla contea, naturalmente, ribattono che le leggi del tempo dei pionieri non valgono più, e che essere stati residenti abusivi di lunga durata non dà diritto ad alcun riconoscimento di proprietà. Qualcun altro fa notare che i Nat (Nuisance Abatement Teams) vengono di solito chiamati ad agire quando c’e’ un serio problema di rifiuti tossici.
“La sensazione è che, qualsiasi sia la causa, nessuno ci stia dicendo la verità”, commenta Oscar Castaneda, pastore di una chiesa del settimo avvento che ha sede in una casa-mobile con plastica al posto dei vetri delle finestre dove lui, oltre ad accogliere i fedeli, dorme e cucina da quasi vent’anni. Anche la sua chiesa è nell’occhio del mirino, in violazione di almeno una ventina di punti del codice edilizio. E difficilmente la resistenza organizzata da lui o da gruppi come quelli dei “camionisti dell’Antelope Valley” riuscirà a impedire lo smantellamento. La legge sembra fare il tifo interamente per gli ufficiali della contea di Los Angeles, i cui confini, incredibilmente, comorendono anche quest'area remota e desolata un tempo popolata non tanto da "topi" quanto dalle maestosi antilopi americane.
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