La geografia è di tutti. Open Geo Data per l'innovazione territoriale

di Carlo Infante

La geografia è di tutti. Sembra banale dirla così ma è uno dei punti di partenza per ragionare su come i dati a disposizione dell'amministrazione pubblica possano essere riutilizzati dagli utenti per  qualificare il rapporto con il territorio e con le città se pensiamo ai dati catastali. E' stato questo l'argomento chiave di un convegno promosso dall’associazione Stati Generali dell’Innovazione con la Regione Emilia-Romagna, sull’Informazione Geografica per le Smart Cities. E' un'altra iniziativa inscritta in uno dei temi principali di questa fase, alla luce del nuovo bando lanciato dal Governo su “Smart Cities”, in cui si prospettano più di 650 milioni di euro per iniziative d'innovazione sociale per promuovere città intelligenti e smart community.


Il convegno, articolato in una serie di Open Talk dinamici nel confronto tra i vari esperti convocati, ha affrontato i temi dell’Informazione Geografica in relazione alle diverse forme attraverso cui stanno aderendo all'azione per le Smart City un numero sempre maggiore di Comuni e comunità. Sono stati individuati più settori d’intervento, dall’efficienza energetica, la mobilità, il monitoraggio ambientale, la comunicazione con i cittadini, la promozione turistica, le nuove forme di partecipazione. L’Informazione Geografica riveste un ruolo d’infrastruttura abilitante e le tecnologie “geomatiche” contribuiscono alla realizzazione di servizi innovativi.


Le informazioni geografiche digitali oggi, come le mappe in passato, costituiscono un pilastro per il governo e lo sviluppo di una nazione. Proprio in ragione di ciò, esse sono anche patrimonio della collettività. L’evento di Bologna è stata l’occasione per avviare un primo approfondimento tra tutti i portatori d’interesse delle Smart Cities, facendo leva sui temi degli Stati Generali dell’Innovazione (Creatività dei giovani, merito, lavoro basato sulla conoscenza – Inclusione Digitale – Innovazione come opportunità per lo sviluppo delle imprese – Open Government) e formulare  proposte, avanzare idee e soluzioni per far ripartire l’innovazione nel Paese.


Gli Open Talk si sono sviluppati su diversi campi tematici, da quelli più rivolti alla governance della pubblica amministrazione come quello su Infrastrutture di Dati Territorali innovativi per Smart Communities e Smart Cities efficienti a quello più connotato tecnicamente sugli Open GeoData: Comunità in grado di  collaborare e fruire l’informazione geografica, fino alla sessione più orientata verso gli aspetti della nuova creatività digitale: nuovi format di comunicazione pubblica interattiva, per l'urbanistica partecipativa, l’innovazione territoriale e sociale. In quest'ultimo Open talk s'è parlato del rapporto evolutivo che intercorre tra partecipazione e collaborazione, riflettendo su come il web 2.0 può non solo creare condizioni di ascolto ma intervento diretto nelle dinamiche della politica.


A proposito dei nuovi format s'è parlato dell'esperienza del geoblog che, inventato in Italia ai tempi delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, ha reso possibile una gestione delle risorse informative funzionali ad un rapporto nuovo con il territorio. Si è reso pubblico l’uso di mappe interattive, ancora prima dell'avvento di GoogleMaps, per geo-referenziare i contenuti espressi in un contesto territoriale. Per scrivere storie nelle geografie. Coniugando un'idea poetica con una nuova politica d'innovazione territoriale.

13 luglio 2012
 
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