I paesaggi sonori, tra la sperimentazione della creatività digitale e le microstorie delle comunità

di Carlo Infante

C'è un progetto in Trentino che da anni sonda i termini di una ricerca che fa ponte tra due cose che sembrano distanti: la sperimentazione della creatività digitale e le microstorie delle comunità, come quelle raccolte con i bambini in ascolto degli anziani, registrate e pubblicate sul web.


Si tratta di Portobeseno che da una decina di anni, in cima ad un castello nella Vallagarina, sopra Rovereto, ha creato un enclave di nuove sensibilità che sanno armonizzare nuove tecnologie della comunicazione, visione culturale e coesione sociale. Hanno costituito una rete sociale delle realtà culturali che fluttuano in quel territorio di frontiera, costruendo eventi straordinari nelle corti e nei bastioni del castello che domina la valle.


Come quello che si sta svolgendo in questi giorni per Paesaggi Tipici, titolo che gioca ironicamente sull'idea di tipicità spesso indebolita nelle melasse folkloriche mentre il suo valore sostanziale si rivela nelle biodiversità, nelle particolarità dei territori che hanno molto da dirci.


In queste giornate trentine si alterneranno set di musica elettronica, come quello della sound artist coreana Jiyeon Kim che svilupperà una performance a partire dai materiali, dalle suggestioni, dai suoni raccolti nella sua residenza in Vallagarina, ad audio performance come quella che prevede l'interazione tra la dub music e i suoni ambientali riferiti all'acqua pubblica. Questa performance propone un viaggio sensoriale attraverso le profonde sonorità del dub mescolate al canto delle fonti idriche e a racconti dedicati al prezioso bene collettivo. Le fonti sonore utilizzate provengono dall'archivio AlpSound e Portobeseno.


Una video installazione, di Sara Maino e Davide Ondertoller ( i curatori di Portobeseno) è la chiave di volta dell'intero progetto: documenta i luoghi abbandonati, in disuso o caduti nell'oblio, dell'Alta Vallagarina. È una riflessione sul paesaggio, che ci informa di presenze rimosse ed apparenti assenze di memoria, vuoti vocianti, densi di storie. Racconti muti, forse fragorosi, alla ricerca di nuova attenzione.


La tematica del residuo/abbandono verrà poi ripresa ed approfondita nell'ambito del laboratorio didattico di esplorazione territoriale "Chiavi di memoria", rivolto alle classi V delle scuole primarie dell'Istituto Comprensivo Alta Vallagarina. Ed è proprio su questa linea di ricerca centrata sulla guida all'ascolto del paesaggio da parte dei bambini che si rivela la bussola importante di Portobeseno. Una ricerca che si misura con la biografia dei luoghi attraverso le storie e l'esperienza di vita della gente, raccolte da bambini, guidati da esperti che poi pubblicheranno nel web delle mappe emozionali. Una strategia glocal attraverso cui portare nel globale del web l'identità locale delle comunità radicate nei territori.

28 giugno 2012
 
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