Le libertà digitali per affrontare il deficit d'innovazione

di Carlo Infante

Il nostro Paese è in pessima salute. Il principale motivo, più dell'insipienza della sua classe dirigente e dell'illegalità diffusa, va rilevato nel deficit d'innovazione.

C'è bisogno di uno scatto di reni, per recuperare il terreno perduto e innescare un processo generalizzato di consapevolezza delle nuove opportunità offerte dalle reti in primo luogo, per favorire dinamiche di partecipazione e condivisione delle risorse, a partire da quelle della conoscenza della valorizzazione delle peculiarità dei territori, il nostro bene maggiore.

Si sta delineando un percorso di confronto per arrivare a novembre, a Roma, agli Stati Generali dell'Innovazione http://www.statigeneralinnovazione.it/online/la-nostra-proposta/ e nel frattempo emergono iniziative che è opportuno segnalare.

Una di queste è il Festival delle Libertà Digitali (http://www.libertadigitali.it/online/ ) che nasce per coinvolgere cittadini, aziende e istituzioni nei valori positivi della rivoluzione culturale che stiamo vivendo, quella connessa allo sviluppo di internet.

Si tratta di un festival diffuso, in diverse città (Vicenza, Padova, Bologna, Pisa, Roma, Napoli) con eventi e workshop costruiti per essere il più possibile aperti, favorendo la partecipazione e l’iniziativa di realtà culturali del territorio e in particolare a quelle che si riconoscono nei principi alla base della conoscenza libera e del software libero.

A Pisa http://www.ideeperpisa.it/ , Il 7 ottobre, si avvia il progetto Open Pisa e si presenteranno quei numerosi progetti realizzati nel settore pubblico e privato che rendono questa città all’avanguardia nel panorama dell’open government. In questo contesto sarà inaugurato lo spazio-laboratorio dell'associazioneDN@ connotata per la sua attività di ricerca multimediale nell'ambito della performance.

A Roma http://www.libertadigitali.it/online/il-festival/festival-2011/festival-2011-roma, il 14 ottobre, si parlerà di cultura online: micro-pagamenti, grandi innovazioni, ovvero di come i i sistemi di pagamento debbano essere liberi, standard e interoperabili per garantire indipendenza a chi fa cultura. Grazie a internet libri, film, musica, ecc. si possono duplicare all’infinito, e trasmettere ovunque ci sia una connessione, a costi tendenti a zero. La cultura così diventa potenzialmente molto più accessibile che in passato.

L'obiettivo di questa manifestazione è, quindi, diffondere la cultura aperta della “condivisione digitale” in particolare tra i giovani, mostrando come può toccare tutti gli aspetti della nostra vita culturale; contribuire al rafforzamento della “rete di persone” che utilizzano e/o producono contenuti a scopo sociale, per lavoro o per svago; scambiare esperienze positive e condividere buone pratiche; promuovere e collegare le attività inerenti diffuse nel territorio.

Il nodo centrale è comunque finanziare le infrastrutture digitali per garantire l'accesso alla rete a tutti i cittadini. A questo punto incentivare le politiche di riduzione del digital divide, perché l'accesso al web garantisca pari opportunità.


 

03 ottobre 2011
 
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