Impiantare nel corpo di una scimmia il rene di un maiale. A che pro?

di Oscar Grazioli

Il Prof. Cesare Galli coordinatore del Laboratorio di Tecnologie della Riproduzione di Cremona, già noto per gli esperimenti di clonazione e di trapianto di organi inter-specie, intende impiantare nel corpo di una scimmia il rene di un maiale ingegnerizzato.


Questo l'annuncio dato dal veterinario molto noto in Italia e all'estero per avere clonato un toro e per una sua certa disinvoltura nel muoversi tra geni di diversi animali impiantandone uno qua e uno là, senza tanto pensare ai riflessi futuri della vita di queste `chimere` ed esaltando invece i propri esperimenti, capaci di guarire in futuro, terribili malattie umane, quali il cancro, l'Alzheimer, il Parkinson e compagnia bella.


Non siamo nuovi a queste espressioni salmodianti circa lo strabiliante futuro della ricerca scientifica. Almeno per chi, come me è del mestiere, suonano ridicole tali affermazioni da decenni passati a titolare su prestigiose riviste scientifiche o di divulgazione `Presto avremo ragione del Parkinson`, ` L'Alzheimer è alle corde`, accorgendoci poi che alle corde (e oltre il ring) siamo perennemente noi.


Già le clonazioni, a partire dalla celeberrima pecora Dolly, hanno mostrato il disastro cui sono andati incontro gli animali clonati che si sono trovati, dopo pochi anni di vita, con malattie croniche inguaribili e imprevedibili, per le quali sono state poi abbattute (vedi appunto la pecora Dolly).


Qualcuno ricorda la triste e drammatica storia di Baby Fae? Io sì, perché scrissi al chirurgo Leonard Bailey che, ottenebrato dalla voglia di emergere, compì su una bambina di un mese il trapianto di cuore da un babbuino a causa di una grave malformazione cardiaca. Dopo i primi giorni di entusiasmo, il sorriso si spense sulla bocca di Bailey e dei suoi collaboratori, quando una febbre di ignota origine seguita da dolorosissime infezioni, colse la piccola Fae portandola a una morte atroce dopo tre lunghissime, infinite settimane dall'intervento.


Bailey e i suoi confessarono di non avere testato la scimmia per alcuni virus che poi devastarono Baby Fae. In compenso nel 1995 Bailey è tornato alla carica affermando che ora ha selezionato i babbuini giusti. Spero nessuno gli abbia ancora creduto e che il suo operato rimanga tristemente famoso per quel suo intervento che strappò inutilmente il cuore a una scimmia e l'anima a una bambina.


Ora Galli si dice pronto a impiantare il rene di un maiale nel corpo di una scimmia. A che pro? Ah, già, in futuro molte vite umane saranno salvate da questa audace procedura, siatene certi. Peccato che i maiali albergano nel loro organismo una serie impressionante di virus, alcuni dei quali `silenti` ma capaci di scatenarsi e devastare l'ospite che ha ricevuto i suoi organi.


Se solo pensiamo che tutti i virus dell'influenza umana passano attraverso il serbatoio naturale dei suini, c'è da rabbrividire pensando a quali infezioni, molte ancora ignote, possano colpire uno xenotrapiantato con organi di maiale, peraltro sottoposto a pesantissime cure con farmaci immunitari antirigetto. Del resto il direttore del Centro Trapianti suggerisce di studiare vie che usino dispostivi meccanici e lasciar perdere i trapianti da altre specie.

17 luglio 2009
 
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